Blitz quotidiano
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Da Bresso all’Iraq, famiglia combatte con Isis: figlio di 10 anni in video

MILANO – Da tranquilla e integrata famiglia di Bresso, Milano, all’Iraq dello Stato Islamico, dei tagliagole, delle minacce all’Occidente. E’ la storia di una famiglia di origine marocchina, padre, madre e due figli di 11 e 15 anni, partita in sordina a fine 2014 per l’Iraq. Obiettivo: combattere al fianco del Califfato. E non solo il padre: il bambino di compare in un video mentre minaccia l’Occidente.

Tutti questi elementi sono stati raccolti dalla procura di Milano che ha indagato il campofamiglia, Ahmed Taskour, 47 anni, ex impiegato in una ditta di pulizie, per terrorismo internazionale. Taskour è passato da una vita “apparentemente normale”, con un lavoro stabile in una ditta di pulizie e un casa a Bresso, nel Milanese, ad essere “un elemento importante nella propaganda” dell’Isis, tanto che appare anche in un video con il bimbo.

Inquirenti e investigatori hanno chiarito anche che, prima di partire con la famiglia verso i territori dello Stato islamico durante le vacanze di Natale del 2014 per “non dare nell’ occhio”, l’uomo ha chiesto un prestito ad una finanziaria e l’anticipo del tfr al suo datore di lavoro (usando come scusa lo stato di salute della madre) recuperando 30mila euro in totale.

Nel video del novembre del 2015, dopo gli attentati di Parigi, si vede il figlio di 10 anni dell’ uomo indagato minacciare di morte l’Occidente assieme al padre. Il flmato sarebbe stato girato in Iraq e mostra il bambino “inneggiare al jihad” e augurare “la morte all’Occidente e agli occidentali”. Nelle immagini, con tanto di logo e bandiere del sedicente Stato islamico, l’uomo e il figlio, nato nel 2005 in Italia (tutta la famiglia risiedeva a Bresso, nel Milanese), come è stato sottolineato da inquirenti e investigatori, usano una serie di espressioni, oramai sentite tante volte, per minacciare gli occidentali come “arriveremo fino alle vostre case”.