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DB Cooper, svelata l’identità del leggendario dirottatore? Fbi alla sbarra

NEW YORK – Un regista e il suo team di 40 esperti, hanno citato in giudizio l’FBI, nel tentativo di dimostrare che un ex pilota di elicotteri dell’ esercito è il leggendario dirottatore DB Cooper.

L’ audace rapina di Cooper – che nel 1971 si paracadutò da un Boeing 727 con l’equivalente di 1,2 milioni di dollari prima di sparire – resta l’unico caso irrisolto di pirateria aerea nella storia degli Stati Uniti.

Ma il regista Thomas Colbert ritiene che “Cooper” sia in realtà Robert Henry Rackstraw, un 72enne veterano del Vietnam che vive a San Diego, e con l’obbiettivo di dimostrarlo, ha citato in giudizio l’FBI. Se vincerà contro l’FBI, potrebbe avere accesso, insieme alla sua squadra di investigatori (ex agenti FBI, criminologi, giornalisti e avvocati) a ciò di cui hanno bisogno per dimostrare che si tratta della stessa persona.

Rackstraw, si dice si sia lanciato da un volo Portland-Seattle il 24 novembre, minacciando di avere una bomba. Tenne in ostaggio i passeggeri, che poi scambiò per 200.000 dollari, e infine si lanciò con il paracadute.

Di “Dan Cooper” – identificato dalla stampa come “DB Cooper” dopo il lancio dal velivolo non si più saputo nulla. Secondo un documentario di History Channel, sul caso, Rackstraw ebbe un’eccellente carriera in Vietnam, dove imparò a lanciarsi col paracadute.

Ma la gloria durò poco, perché l’esercito lo cacciò dopo aver scoperto che aveva mentito: non si era mai diplomato al liceo o tantomeno laureato. Questo, sostiene Colbert, fornì all’uomo le competenze necessarie e il movente ribelle per colpire ancora una volta un’autorità, stavolta in un modo esemplare.

Ma la sua storia non è finita qui: nel 1972, un anno dopo la spettacolare rapina di Cooper, la polizia emise un mandato di cattura nei suoi confronti a causa di 75.000 euro in assegni in bianco. Così fece la cosa più logica: andò in Iran, dove non c’erano trattati di estradizione con gli USA, e insegnò ai soldati dello Scià a pilotare gli elicotteri.
Nel mentre, a casa sua, la polizia aveva sequestrato 14 fucili e 150 kg di dinamite. La fortuna però non durò molto e una volta perso il lavoro in Iran fu costretto a tornare negli USA, dove l’ FBI lo catturò.
Ma per mancanza di prove non si è mai potuto davvero stabilire se RackstraW è davvero Cooper e l’FBI non se l’è sentita di andare avanti col processo.  L’uomo si è fatto solo un anno di prigione per altri reati minori e adesso vive tranquillamente sul suo yacht di San Diego chiamato “poverty Sucks”, la povertà fa schifo.
Colbert afferma che i documenti dell’FBI potrebbero dimostrare che l’uomo è il più grande criminale nella storia dell’aviazione americana, ma l’avvocato di Rackstraw afferma che “è la cosa più stupida che abbia mai sentito”.