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Divorzio di miliardario a Chicago, lei chiede 150mila/mese

NEW YORK – Divorzio milionario dopo anni d’amore e di lusso, una coppia porta in tribunale i suoi segreti e svela come si vive al vertice della società americana. Al centro un miliardario di Chicago, che sta divorziando dalla ex moglie, la seconda, mentre si prepara, se non lo ha già fatto, a impalmarne una terza.

Non si hanno dettagli sulla prima moglie, ma la moglie numero due e la prossima numero 3 hanno qualcosa in comune: bellezza e umili origini, salto da una vita modesta al super lusso che si sintetizza in una battuta del processo di divorzio: lei che chiede 150 mila dollari al mese di alimenti, lui che è disposto a cederne solo 47 mila.

Berlusconi alla moglie Veronica Lario deve dare 1,4 milioni di euro al mese, cifra che fa impallidire le pretese della signora americana. Ma anche 150 mila dollari al mese sono un bel gruzzolo, dieci volte quello che un italiano medio guadagna in un anno.
Ma vediamo, attraverso il racconto di Robert McCoppin del Chicago Tribune, come si sta dipanando la vicenda giudiziaria che vede protagonisti Ric e Alicia Stephenson, a Chicago.

Mazzi di fiori freschi ogni settimana. Pranzi nei migliori ristoranti di Chicago. Viaggi in jet privato per raggiungere le case delle vacanze in Colorado, Michigan e le isole Vergini, con domestici in ogni differente abitazione. Tutto ciò è solo una parte del lussuoso stile di vita di cui Ric e Alicia Stephenson avrebbero goduto durante il loro matrimonio durato quasi 25 anni, come descritto nei documenti del tribunale presentati da Alicia.

Ora è tutto finito, un giudice, nel mese di gennaio ha concesso lo scioglimento del loro matrimonio. Ma sei anni dopo che le carte del divorzio sono state depositate, si apre un nuovo processo visto che la coppia non è riuscita a concludere un accordo sulla divisione del considerevole patrimonio.

La causa, potrebbe rivelare l’ammontare delle finanze del multimilionario Ric Stephenson, fondatore e presidente del Cancer Treatment Centers of America ma non solo, far luce sulle accuse riguardanti 12 milioni di dollari in contributi elettorali che secondo alcuni sarebbero illegali.

Gli avvocati affermano che la rottura della coppia Stephenson “rappresenta una delle più lunghe e controverse cause di divorzio che si ricordi di recente”. Il caso è al suo secondo giudice e ha coinvolto numerosi avvocati, disprezzo dell’ordinanza del tribunale, due sentenze di appello e persino un gesto osceno fatto in tribunale.

Ora, il giudice McHenry County valuterà se Alicia Stephenson ha diritto a una parte dei milioni di dollari dell’ex marito o se c’è un accordo prematrimoniale che lo vieta. L’agguerrita rottura è in netto contrasto con le celebrazioni del loro matrimonio nel 1991. Alicia Valentino all’epoca aveva 26 anni, era una modella e coordinatrice di moda con un reddito modesto e sposò Ric, 51 anni, in una elegante cerimonia in smoking cui parteciparono 500 ospiti. I festeggiamenti si protrassero per cinque giorni e comprendevano anche un torneo di golf.

Ric, divorziato e padre di quattro figli, di mestiere investitore finanziario e amministratore delegato del Cancer Treatment Centers, che aveva fondato in Illinois tre anni prima menzionando come motivazione, la morte di sua madre per cancro. La società privata, a scopo di lucro, prima di estendersi – cinque ospedali a livello nazionale – iniziò con un centro medico a Zion.

Prima del matrimonio, Alicia ha firmato un accordo prematrimoniale affermando che, in caso di divorzio, Ric non avrebbe interferito sull’eredità dei figli. Secondo l’accordo, tutti i beni che ognuno aveva prima del matrimonio o ottenuti individualmente durante il matrimonio, sarebbero rimasti “sempre” proprietà personale e separata “non matrimoniale”, e che la tenuta Tudor Oaks sarebbe rimasta a lui.

Ognuno sarebbe stato libero di controllare le loro proprietà separate, “come se le parti non fossero unite in matrimonio”. L’accordo è entrato in vigore nel 2009, quando Alicia ha chiesto il divorzio, parlando di “differenze inconciliabili” e “crudeltà mentale”. La coppia ha una figlia oggi adulta ma all’epoca minorenne, che fu motivo di ulteriori discussioni rispetto alla custodia.

In una dichiarazione giurata, Alicia ha detto che la coppia ha acquistato considerevoli beni coniugali tra cui una casa, mobili e arredi, piano pensionistico e titoli. Ha identificato proprietà coniugale congiunta anche l’abito da sposa, una batteria di pentole in rame, bicchieri Baccarat e piatti di Versace, una zuppiera Robert Guenther, oltre a una Porsche 911, una Mercedes S600 e due motociclette Harley-Davidson.

Alicia Stephenson ha realizzato più di 200,000 dollari lavorando presso i Cancer Treatment Centers nel 2009. Il suo avvocato ha detto che ha fatto parte del consiglio di un centro oncologico dell’ospedale ed è stata un’importante presenza nella raccolta fondi, ma ha sostenuto che le spese mensili per mantenere il suo stile di vita sarebbero state superiori a 150.000 dollari. Il giudice, invece, ha ritenuto che sarebbero stati sufficienti 47.000 dollari al mese.

Un altro aspetto della controversia ha ampliato la portata del caso sulla scena politica. Alicia si oppose in tribunale per il trasferimento di 12 milioni di dollari di Ric, affermando che erano una parte dei suoi beni e chiesto un resoconto delle spese.

Nel 2012 la questione fu seguita da un articolo del Washington Post: Ric Stephenson aveva contribuito con circa 12 milioni di dollari al Freedom Works for America, un comitato di azione politica conservatrice di cui è stato membro del consiglio di amministrazione. Due organismi di controllo hanno sollevato la questione alla Federal Election Commission , sostenendo che la fonte del denaro era nascosta perché incanalata attraverso due società. La legge federale proibisce di versare contributi in campagna elettorale in nome di altri.

Nel 2016, più di tre anni dopo che la denuncia è stata depositata, il FEC ha finalmente votato. I tre repubblicani della Commissione hanno votato contro ulteriori indagini, dicendo che la legge non era chiara. I tre democratici della Commissione hanno invece stabilito che il contributo aveva chiaramente violato la legge elettorale. Spesso comune nei casi FEC, il voto 3-3 significava che la Commissione non avrebbe intrapreso alcuna azione disciplinare e il caso è stato chiuso.

Tornati in tribunale, gli avvocati di Ric hanno sollevato obiezioni sul fatto che la documentazione processuale di Alicia includesse informazioni riservate sulle finanze e l’attività di Stephenson, come la Social Security Social e numeri di conti correnti. Il giudice, nel 2010 aveva ordinato che quei documenti rimanessero sigillati.

Nel corso delle numerose udienze sul caso di divorzio, uno dei momenti più strani è stato quando il giudice – nel 2011 – ha visto uno dei legali di Ric oltraggiare la corte mostrando il dito medio a uno degli avvocati di Alicia. Ric in seguito è stato accusato di disprezzo della corte per non aver consegnato alcuni documenti, in una sentenza confermata dalla Corte d’Appello dell’Illinois.

“Questo caso è estremamente insolito”, ha detto uno dei legali di Alicia, Elizabeth Felt Wakeman.”Si tratta di miliardi di dollari in beni, e di una parte che rifiuta di fornire informazioni”.

Gli avvocati di Ric Stephenson affermano che ha fornito tutti i documenti richiesti, ma questo tra le parti, rimane ancora una controversia. Una delle accuse più esplosive c’è stata nel 2014, quando gli avvocati di Alicia hanno affermato che Ric stava progettando di spendere milioni di dollari per un matrimonio o unione civile, mentre lui e Alicia erano ancora sposati.

Gli avvocati di Ric hanno negato che l’evento fosse un matrimonio o unione civile, definendolo una “festa d’unione”, pagata dai suoi figli. Da allora, Ric è apparso in numerosi eventi con Stacie Macari, una chiropratica dell’Indiana che, nel frattempo, è diventata Stacie Stephenson ed è ora indicata sul sito Cancer Treatment Centers “come presidente di medicina funzionale”. In altri siti web è menzionata come moglie di Ric ma il suo avvocato ha rifiuto di confermare se sia effettivamente risposato.

L’attuale processo dovrebbe definire la divisione delle attività di Ric e Alicia. Ma l’ex coppia tornerà in tribunale in autunno quando il giudice si pronuncerà sull’ammontare degli assegni alimentari per Alicia. Uno degli avvocati di Ric Stephenson, David Grund, che dirige il programma di diritto di famiglia presso l’IIT del Chicago-Kent College of Law, ha respinto le pretese sul fatto che il processo potrebbe rivelare informazioni sui contributi elettorali, dicendo che sono solo una delle tante “accuse selvagge”.

Grund, che non è l’avvocato in precedenza accusato di disprezzo, ha detto di sperare che il giudice James Cowlin annullerà le affermazioni di Alicia sulla proprietà coniugale e si limiterà a far rispettare l’accordo prematrimoniale già a suo tempo, considerato valido.

“Si tratta solo di applicarlo e il gioco è fatto” ha affermato Grund, che  non ricorda un caso simile di divorzio e spera in una rapida risoluzione così che le parti possano “andare avanti con le loro rispettive vite. Elemento importante per Ric, che ora ha 76 anni”.

Quanto denaro è esattamente in gioco non è ancora chiaro. Ric nel 2008 ha registrato un utile di 54 milioni di dollari, ma i suoi avvocati ritengono che la cifra sia insolitamente alta e che ha effettivamente speso 10 milioni di dollari in più di quanto guadagnato nell’anno al netto delle imposte.

“Il mio cliente guadagna parecchi soldi, ha parecchi beni e può permettersi di pagare qualsiasi intervento di mantenimento ordinato dalla Corte”, ha ammesso Grund in Tribunale ma ha anche detto che “sicuramente non si aspettava che la cifra fosse qualcosa come 2 milioni di dollari l’anno”, a quel punto il giudice lo ha interrotto, dicendo che non era sicuro di ciò che stesse cercando.

Né Alicia né Ric hanno commentato il dibattito. Ma il quinto anniversario di matrimonio della coppia, fu festeggiato con un altro party durato più giorni il cui tema era “celebrare la vita”. Questa è la filosofia di famiglia, ha detto Stephenson e ha aggiunto,

“Nessuno di noi è sicuro del domani. Che può suonare basso ma è la realtà”.


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