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Donald Trump, proteste spontanee negli Usa FOTO

WASHINGTON – Donald Trump è stato eletto presidente da poche ore e le proteste esplodono in tutti gli Stati Uniti, soprattutto in California, tradizionalmente democratica. Da Oakland (California) a Los Angeles, ma anche a Portland (Oregon) e New York, e a Washington davanti alla Casa Bianca. All’Università della California a Los Angeles centinaia di studenti si sono radunati e hanno sfilato contro Trump. A Portland i dimostranti hanno anche acceso un falò. Proteste anche a Davis (California) e alla Columbia University di New York.

Donald Trump presidente fa innervosire alcuni imprenditori della Silicon Valley, che a luglio avevano firmato una lettera contro il candidato dei Repubblicani. “Promuoverò una raccolta fondi per l’indipendenza della California”, scrive su Twitter Shervin Pishevar, co-fondatore della società di venture capital Sherpa Capital e di Hyperloop One, che finanzia il progetto del treno superveloce di Elon Musk. Ha inoltre investito in Airbnb e Uber. E’ non è una voce isolata. “Svegliatemi ora per piacere”, commenta sempre su Twitter Sam Altman, a capo dell’acceleratore di start up Y Combinator, che ha appoggiato Hillary Clinton.

“E’ lo stesso che provò la gente quando ebbe la sensazione che Hitler andava al potere?”, duro il commento di Mark Pincus, fondatore della società Zynga che ha prodotto giochi popolari come Farmville. A luglio scorso 140 esponenti della Silicon Valley avevano firmato una lettera contro Trump, defindendolo “contro il libero scambio di idee” e senza un atteggiamento “produttivo con il resto del mondo che critica la nostra economia”. Pochi mesi prima durante un dibattito, il tycoon aveva detto di voler chiudere parte di Internet per contrastare la propaganda dell’Isis.

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