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Dopo Panama Papers ecco Bahamas Leaks: Neelie Kroes primo nome

BERLINO – Dopo i Panama Papers, arrivano i Bahamas Leaks, con l’isola caraibica al centro di un nuovo scandalo finanziario sui conti e affari off-shore di politici e imprenditori. A rivelarli è il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, che giovedì mattina pubblica un primo articolo sulla vicenda.

Il primo nome a venir fuori è quello dell’ex commissaria Ue per la concorrenza e per l’agenda digitale, l’olandese Neelie Kroes, che è stata direttrice di una società off-shore registrata alle Bahamas durante il suo mandato, violando così il codice di comportamento della Commissione che impedisce ogni tipo di attività esterna.

Il quotidiano di Monaco basa le sue rivelazioni su documenti riservati, salvati su un database di 38 gigabyte, consegnati da una non meglio precisata fonte: “Si tratta di documenti interni provenienti dal registro delle imprese delle Bahamas”, scrive la Sueddeutsche. Da essi emerge che Kroes è stata direttrice dal 2000 fino al 2009 della Mint Holding Limited, con sede nel paradiso fiscale caraibico.

Come nel caso dei Panama Papers sugli affari off-shore gestiti dallo studio Mossak Fonseca, la Sueddeutsche fa sapere di aver deciso di lavorare assieme all’Icij, l‘International Consortium of Investigative Journalists: “Nei prossimi giorni 30 media pubblicheranno i loro dati sotto il titolo Bahamas Leaks”, annuncia il quotidiano.

Neelie Kroes è stata commissaria europea dal 2004 al 2014, prima alla concorrenza, dal 2010 al digitale. “Avrebbe dovuto spiegare la sua attività nel paradiso fiscale anche dopo aver lasciato il posto di direttrice”, aggiunge la Sueddeutsche, “ma anche questo venne tralasciato”. La Sueddeutsche scrive poi che le informazioni contenute nel database dimostrano che diversi “politici di alto livello” utilizzavano le società di comodo nelle Bahamas. Compaiono aziende ma anche trust e fondazioni.

Accanto al nome della politica olandese la Sueddeutsche cita “come direttori, segretari o presidenti di società alle Bahamas” anche quelli “dell’ex ministro colombiano Carlos Caballero Argaez, del ministro delle Finanze canadese William Francis Morneau, dell’ex premier del Qatar al-Thani e del vice presidente angolano Manuel Domingos Vicente“.