Blitz quotidiano
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Egitto, espulsa giornalista anglo-libanese Liliane Daoud, critica del regime

IL CAIRO – L’Egitto del generale Abdel Fattah al Sisi in cui è morto, torturato, il ricercatore Giulio Regeni ha espulso la giornalista televisiva Liliane Daoud, cronista della tv privata OnTv con doppia cittadinanza libanese e britannica. Daoud è stata arrestata ed espulsa dall’Egitto la sera del 27 giugno, imbarcata su un volo per Beirut.

Ex giornalista della Bbc, voce critica del regime di al Sisi, Daoud è stata una delle poche reporter che ha dato piena voce a personalità politiche dell’opposizione al regime egiziano nel suo programma tv che è andato in onda sull’emittente OnTv.

La donna è stata arrestata mentre si trovava nella sua abitazione nel quartiere centrale di Zamalek al Cairo per essere condotta senza alcuna spiegazione all’aeroporto internazionale della capitale dove è stata imbarcata a bordo di un volo Egyptair.

Secondo l’avvocato Zyad El Elaimy “otto uomini, in tenuta civile che si sono presentati come poliziotti, l’hanno arrestata e l’hanno costretta a lasciare la sua abitazione sottraendole il suo cellulare. Poi l’hanno portata in aeroporto dove è stata espulsa”. Il legale ha poi aggiunto che la reporter subito dopo essere sbarcata a Beirut “ha promesso che farà di tutto per rientrare in Egitto”. Una fonte della sicurezza egiziana, che ha richiesto l’anonimato, ha spiegato che il permesso di residenza di Daoud era scaduto a seguito della cessazione del suo contratto di lavoro.

Indignazione e sconcerto per quanto accaduto è stato espresso da molti giornalisti e reporter egiziani. “L’espulsione di Daoud è il segno della Repubblica della paura, che ha paura”, ha scritto l’attivista Amr Hamzawy. Tra le altre voci critiche anche quella del premio Nobel per la Pace Mohamed el Baradei che ha sottolineato il “coraggio e la professionalità della reporter”.