Blitz quotidiano
powered by aruba

Egitto, ragazza uccisa a 17 anni perché non provasse piacere

IL CAIRO – Morire a 17 anni perché si deve essere sottoposte alla mutilazione genitale femminile. Succede in Egitto. E’ successo a Mayar Mohamed Mousa, morta in anestesia totale in una clinica privata mentre veniva sottoposta all’infibulazione. Sul caso di Mayar i procuratori egiziani hanno aperto un’inchiesta.

Mayar Mohamed Mousa, 17 anni, è morta domenica 29 maggio all’ospedale privato El Canal, nella provincia di Suez, mentre era sotto anestesia totale. Le autorità hanno chiuso la clinica lunedì scorso dopo aver trasferito i pazienti in altri ospedali, mentre gli inquirenti hanno interrogato i medici coinvolti nell’operazione e il dirigente del nosocomio.

“Questo è qualcosa che la legge ha proibito”, ha tuonato Lofti Abdel-Samee, responsabile della sanità della provincia. Nonostante nel 2008 le mutilazioni genitali femminili siano state vietate, la pratica è ancora molto diffusa nel Paese, soprattutto nelle aree rurali. Vengono praticate sia dalla maggioranza musulmana sia dalla minoranza cristiana.

Il primo caso di medico arrestato per aver praticato una infibulazione risale al gennaio dello scorso anno, un caso che aveva portato anche alla condanna a tre mesi di carcere, pena sospesa, per il padre della ragazza.

Nel mondo sono 200 milioni le donne e le ragazze che sono state sottoposte all‘infibulazione, ma in alcuni Paesi come Egitto, Liberia, Burkina Faso e Kenya ci sono stati alcuni passi avanti nel contrasto a questa pratica, secondo i dati delle Nazioni Unite.

In particolare a cambiare è soprattutto l’atteggiamento delle madri delle bambine, che sono state sensibilizzate sul tema. Mentre il 92 per cento delle madri in Egitto è stata sottoposta da giovane alla mutilazione genitale, solo il 35 per cento dice di aver intenzione di sottoporre alla stessa pratica la propria figlia.

Coloro che vengono infibulate devono fare i conti con conseguenze come sanguinamenti e dolore mentre urinano, dolore durante i rapporti sessuali, complicazioni anche fatali durante il parto e un profondo trauma psicologico.

 

 

 

 

 


PER SAPERNE DI PIU'