Blitz quotidiano
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Egyptair: missile sparato per errore? Manovre militari…

CAIRO – Un missile lanciato per errore dai militari greci o egiziani è forse la causa della esplosione dello Airbus A 320 impiegato sul volo Parigi-Cairo Egyptair 804 in cui sono morte 66 persone, tutti quelli che erano a bordo, passaggeri e equipaggio.

L’aereo volava a oltre 10 mila metri ed  precipitato in mare nei pressi dell’isola greca di  Karpathos. L’Airbus A320-232 era stato fabbricato nel 2003. Il pilota aveva un’esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di velivolo, mentre il copilota aveva un’esperienza di 2.766 ore. In cielo, nella notte, quella fra il 18 e il 19 maggio 2016, non c’era una nuvola.

Nella parte di Mediterraneo sorvolata dal Parigi-Cairo erano in corso manovre militari interforze fra Grecia e Egitto, come accade due volte all’anno nell’ipotesi di dovere fronteggiare un comune nemico, la Turchia. L’ipotesi, basata su fonti anonime di militari della aviazione egiziana citate da Francesca Paci della Stampa, trova riscontro nelle parole di Alain Bouillard, ex capo investigatore della polizia francse, riportate dal New York Times:

“Ci sono due possibilità: un problema tecnico improvviso o un qualche tipo di atto illecito o terroristico”.

Il fatto che non ci siano state ancora rivendicazioni da parte di gruppi terroristici a oltre 48 ore dalla scomparsa in volo dell’aereo sembra escludere la pista terrorismo. Restano l’incidente tecnico o l’errore. C’è il precedente di Ustica, quando un DC9 della defunta compagnia italiana Itavia fu abbattuto in volo , il 27 giugno 1980, in circostanze rimaste per quasi 40 anni avvolte nel mistero. La tesi accreditata da fonti francesi è che l’aereo della Itavia sia stato abbattuto da un missile sparato da uno dei due Mirage della aviazione militare francese che erano in caccia di un altro aereo, sul quale si diceva volasse il presidente della Libia Gheddafi, il quale, invece, o non c’era o l’ha fatta franca perché si trovava su un altro aereo.

Se vale il precedente di Ustica, sarà molto difficile che i militari greci o egiziani ammettano mai qualcosa. Resterà il gioco delle ipotesi che potranno basarsi sui risultati di una serie di accertamenti, basati in primo luogo sulla dislocazione dei detriti: quanto saranno sparpagliati nel mare i resti dello Airbus  Egyptair 804?

1. Se saranno concentrati in una area limitata, vorrà dire che l’aereo si è avvicinato al Mediterraneo praticamente intatto e questo sarebbe indizio di incidente tecnico; vale, ricordano gli esperti, il caso del volo Air France Rio-Parigi del 2009, sparito nell’Atlantico a causa di un cattivo funzionamento del sistema di controllo del volo, che l’equipaggio non fu in grado di correggere;

2.  se saranno sparpagliati su una ampia superficie del mare, questo sarà indizio di una esplosione ad alta quota;

3. a favore del guasto tecnico restano le indiscrezioni secondo cui le apparecchiature di bordo avrebbero registrato un allarme fumo pochi minuti prima che l’aereo scomparisse dai radar, basate sui dati trasmessi in automatico dai sensori di bordo e riferite dalla Cnn citando fonti egiziane oltre che dal sito specializzato di aeronautica The Aviation Herald, secondo il quale vi era un allarme fumo e quindi di un possibile incendio in uno dei gabinetti dell’aereo.

Contro l’ipotesi guasto tecnico sono state però le parole del ministro dell’aviazione egiziano Sherif Fathi: la probabilità che l’aereo sia stato abbattuto in un attacco terroristico è

“superiore alla possibilità che si sia verificato un guasto tecnico”.

Al ministro egiziano piace certamente l’ipotesi terrorismo, forse piacerebbe un po’ meno quella del fuoco amico, un missile egiziano sparato per errore da un militare egiziano contro un aereo egiziano.

Tanti sono gli elementi di mistero, di cui i principali, in assenza degli elementi che potrebbe fornire la scatola nera se mai fosse ripescata dal mare:

1. il mancato sos;

2. la virata effettuata dall’aereo prima di precipitare in mare, riferita dal ministro della Difesa greco Panos Kammenos. Si è trattato di una manovra disperata del pilota per evitare il missile in arrivo?