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“Exocet Falklands”, libro racconta: corpi speciali volevano invadere Argentina

"Exocet Falklands", libro racconta: corpi speciali volevano invadere Argentina

“Exocet Falklands”, libro racconta: corpi speciali volevano invadere Argentina

LONDRA – La storia del disastroso tentativo dello Special Air Service (SAS), il principale corpo speciale dell’Esercito britannico che voleva invadere L’Argentina e distruggere i missili Exocet, raccontata da chi visse quei drammatici momenti durante la guerra delle Falkland. Nel libro “Exocet Falklands” di Ewen Southby-Tailyour, si vedono raffigurate entrambe le parti attraverso diverse fotografie esclusive. L’autore racconta con ricchezza di dettagli il tentativo del SAS di eliminare dalla guerra la principale arma dell’Argentina.

Andrew Lawrence era il capitano del gruppo che aveva il compito di raggiungere il Rio Grande e attaccare una base aerea argentina nella quale sostavano degli aerei Super Entarde con un carico di missili Exocet.

L’Exocet è un missile francese che nel 1982 gli argentini scelsero per abbattere le navi inglesi durante la guerra delle Falklands. “Questo tipo di missile era un chiaro pericolo per le truppe inglesi, la perdita di una base aerea avrebbe pregiudicato moltissimo il risultato della guerra”, spiega l’autore del libro.

Gli inglesi, da parte loro, portarono avanti la cosiddetta missione in codice denominata “Operazione Plum Duff”, un ordine che proveniva dall’alto ma dettato dalla carenza di intelligence e non senza difficoltà: la carenza di mappe adeguate e la totale assenza di un piano d’attacco ben definito, portarono immediatamente le truppe a capire che gli era stato richiesto “di condurre un attacco frontale contro qualcosa di completamente ignoto”.

All’Operazione Plum Duff avrebbero partecipato anche ventiquattro Royal Marines dello SBS che sarebbero sbarcati da gommoni portati a poche miglia dalla costa argentina da un sommergibile. Ma il piano di assalto aereo non venne attuato in quanto alcuni ufficiali del SAS, lo ritennero una missione suicida.

Venne deciso un altro tipo di missione. Un team SAS a bordo di un elicottero Sea King MK 4, dell’ 846° Squadron della Royal Navy pilotato dal tenente dei Royal Marines Richard Hutchings sarebbe decollato dalla portaerei HMS Hermes per effettuare l’attacco contro gli aerei argentini denominato in codice Operazione Mikado.

Lawrence (non è il suo vero nome ndr) presidiava un gruppo che doveva passare il Cile ma finirono le razioni e furono costretti a un piano di emergenza. La squadra di salvataggio non arrivò mai e gli uomini dovettero arrendersi: tornano a casa dopo più di un mese.

“Gli assalti sulla terraferma potrebbero aver cambiato la natura militare e diplomatica del conflitto delle Falkland”, ha dichiarato Southby-Tailyour che aggiunto che “le conseguenze politiche degli attacchi del continente sudamericano hanno avuto conseguenze internazionali”.

“SAS, e, in misura minore, la SBS, hanno lottato per riprendersi dalla grande perdita di vite umane che, inevitabilmente, hanno sofferto mentre la Raf e la Royal Navy hanno perso soltanto l’uso di due aerei a lungo raggio, in grado di fornire la Task Force in fondo all’oceano Atlantico meridionale”.

CRONOLOGIA DELLE FALKLAND

Il 2 aprile 1982 l’Argentina invade le isole Falkland britanniche. L’invasione, il giorno successivo viene condannata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il 5 aprile, più di 100 navi salpano per Falkland. Tra queste ci sono anche due portaerei.

A maggio, la HMS Sheffield (un cacciatorpediniere lanciamissili ndr) viene colpita e perdono la vita 20 membri dell’equipaggio. In un elicottero SAS precipitato in mare Muoiono 22 persone.

L’HMS Coventry viene affondato e perdono la vita 19 persone. La battaglia di Goose Green, il 28 e 29 maggio, si conclude con la resa argentina, dopo la morte di decine di soldati.

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