Blitz quotidiano
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Fbi apre da sola codici iPhone. Apple (e privacy) sconfitta

WASHINGTON – Fbi viola da sola iPhone killer. Vittoria senza aiuto Apple. Rinvio e colpo di scena: la giustizia americana ha accolto la richiesta Fbi di posticipare l’udienza con Apple sul caso dello sblocco dell’iPhone del killer di San Bernardino. Le autorità americane sembrerebbero aver trovato nuove strade per sbloccare l’iPhone 5C appartenuto a Syed Farook senza l’aiuto di Apple e avrebbero iniziato a verificarne l’efficacia.

Insomma Fbi chiede tempo perché potrebbe aver trovato già il modo di superare l’impasse nella battaglia che la oppone al gigante di Cupertino: in soldoni un conflitto di interessi divergenti, sicurezza nazionale contro privacy individuale. Se i tecnici assoldati dal Federal Bureau sono riusciti a violare i codici di accesso vuol dire che non hanno più bisogno di autorizzazioni o istruzioni per entrare.

Cupertino – secondo alcune indiscrezioni – non è necessaria neanche per condurre le prove. Nella documentazione depositata in tribunale, i legali del Dipartimento di Giustizia affermano che domenica 20 marzo è stato mostrato alle autorità un sistema che consentirebbe all’Fbi di sbloccare l’iPhone del killer di San Bernardino. ”Sono necessari test per determinare se il metodo funziona e non compromette i dati contenuti nell’iPhone. Se la strada è percorribile eliminerà la necessità dell’assistenza di Apple” si legge nei documenti depositati, nei quali si precisa che un aggiornamento sui test condotti sarà dato il prossimo 5 aprile.

L’Fbi evita così un confronto duro su un tema che ha spaccato l’America e che è considerato come lo spartiacque nel dibattito fra sicurezza e privacy. Apple ha rifiutato di sbloccare l’iPhone come chiesto dall’Fbi, mettendo in evidenza come la creazione di un codice di sblocco avrebbe messo in pericolo milioni di clienti.

”Ci sono nel mondo un miliardo di dispositivi Apple, e questo mostra l’ impatto forte che abbiamo. Un impatto che implica anche responsabilità” ha detto Tim Cook, l’amministratore delegato di Apple, nelle ultime ore durante l’evento per il lancio del nuovo iPhone SE. ”Abbiamo la responsabilita’ di proteggere i vostri dati e la vostra privacy. Non ci tireremo indietro da questa responsabilità” ha aggiunto Cook, protagonista nelle ultime settimane di un duro scontro a distanza con le autorità.