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Filippine, ribelli islamici attaccano cristiani: 14 morti

Filippine, ribelli musulmani attaccano cristiani: 14 mortiFilippine, ribelli musulmani attaccano cristiani: 14 morti

Cristiani in fuga dopo gli attacchi

MANILA – Un gruppo di ribelli musulmani, i Combattenti per la Libertà del Bangsamoro Islamico (Bangsamoro Islamic Freedom Fighters), ha assalito un villaggio cristiano nel sud delle Filippine, nella provincia di Sultan Kudarat, nell’isola meridionale di Mindanao. Almeno nove fedeli cristiani sono rimasti uccisi. Lo ha comunicato un portavoce militare, capitano Joan Petinglay, che ha anche specificato che almeno cinque sono ribelli uccisi dalle forze governative negli scontri scoppiati nelle province di Sultan Kudarat, Maguindanao e Nord Cotabato.

Petinglay ha spiegato che negli scontri c’erano circa 200 ribelli ma l’esercito era a conoscenza degli attacchi previsti in coincidenza con il Natale ed aveva avvertito gli abitanti dei villaggi ordinando loro di non lasciare le case o avventurarsi fuori: “Altrimenti ci sarebbero stati molti più morti”.

I Combattenti per la Libertà del Bangsamoro Islamico sono estremisti che millantano l’alleanza con il cosiddetto Stato Islamico. Nel 2011 si sono separati dal più grande gruppo di ribelli di Mindanao (Moro Islamic Liberation Front) quando questi ha intrapreso negoziati di pace con il governo.

L’intendo del gruppo Bangsamoro è di creare uno Stato islamico nel sud del Paese a maggioranza cattolica, obiettivo condiviso da un altro piccolo gruppo militante, quello di Abu Sayyaf, noto per bombardamenti, decapitazioni e rapimenti di stranieri nella parte occidentale di Mindanao.

L’attacco del 26 dicembre rompe la tregua stabilita dal Moro Islamic Liberation Front e il governo lo scorso 23 dicembre per le celebrazioni del Natale e le vacanze di Capodanno. Le forze dell’ordine hanno messo sotto sorveglianza centri commerciali, chiese, stazioni di autobus e terminal dei traghetti per tutelarsi da possibili attacchi.

 

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