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Filippine, sparatoria tra truppe del governo e banditi: almeno 9 morti

Filippine, sparatoria tra truppe del governo e banditi: almeno 9 morti

Filippine, sparatoria tra truppe del governo e banditi: almeno 9 morti

MANILA – Almeno nove persone hanno perso la vita nel corso di una sparatoria tra truppe governative e sospetti banditi del gruppo separatista militare Abu Sayyaf, avvenuta nella provincia di Bohol nelle Filippine. Si tratta di una regione dove il governo americano aveva messo in guardia sul possibile rapimento da parte di uomini armati. Il bilancio è di 9 vittime, cinque tra le truppe governative, tre soldati e un poliziotto.

Secondo la ricostruzione del sito Inquirer, i banditi sarebbero arrivati ad Inabanga, 71 kilometri da Tagbilaran City, per risalire il fiume fino a Napo, dove hanno cominciato a seminare il terrore tra i residenti, che hanno immediatamente allertato la polizia e i soldati. La sparatoria è cominciata alle 5,20 del mattino ed è proseguita fino al tardo pomeriggio, quando l’air force filippina è giunta sul posto e ha cominciato a lanciare delle bombe sulla postazione dei banditi.

Alle 16,40 locali, nove bombe avevano già colpito il territorio: più di 60 uomini sono stati tirati fuori dai nascondigli, mentre due hanno perso la vita e altri erano circondati dalle forze governative. L’area è conosciuta per i rapimenti di persona allo scopo di ottenere un riscatto, e qualora fosse confermato che le persone in questione appartengano al gruppo Abu Sayyaf, sarebbe il primo tentativo da parte dei banditi di portare avanti un rapimento nella zona.

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In passato gli uomini di Abu Sayyaf hanno attraversato il confine con la Malesia via mare, grazie a delle barche molto veloci, e rapito numerosi turisti a scopo di riscatto. Recentemente l’ambasciata americana e quella australiana hanno messo in guardia i turisti che intendono visitare il luogo, avvertendoli di prestare massima attenzione.

L’attacco giunge un giorno dopo l’annuncio del generale Eduardo Año, capo delle forze armate delle Filippine, il quale ha detto di non vedere alcuna minaccia terroristica nelle Filippine nonostante gli avvertimenti degli Stati Uniti, anche il presidente Duterte ha tentato di tranquillizzare la popolazione, dicendo che il governo è in grado di gestire eventuali minacce terroristiche. Il generale Ano ha riferito che i banditi avevano “armi di grosso calibro, ma che al momento sono stati isolati in una parte remota del villaggio”.

(Video da YouTube)

 

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