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Foto a luci rosse on line per vendetta: le storie su Facebook

Foto a luci rosse on line per vendetta: le storie su Facebook

Foto a luci rosse on line per vendetta: le storie su Facebook

ROMA – “Ci sono giorni in cui non voglio nemmeno uscire da casa“. Le amare parole di una delle due donne cui sono state pubblicate delle foto da nude, sulla pagina Facebook del gruppo “Marine United”, in una sorta di vendetta porno. Kelsie Stone nel 2016 aveva chiuso la relazione con il fidanzato, un marine, e poco tempo dopo ha ricevuto un messaggio da un amico in cui c’erano foto di lei nuda, pubblicate su Facebook.

Sarebbero state postate dal suo ex-fidanzato, a cui aveva inviato le foto quando stavano ancora insieme. La Stone, barista in una città con parecchi marines, ora afferma di sentirsi a disagio perché le persone la riconoscono e al Marine Corps Time ha riferito che fanno commenti non sempre lunsighieri, spesso la definiscono una putt*na.

Ma non solo, alla Stone è giunta voce che per la sua bravata, l’ex fidanzato e altri marines, stanno “guadagnando punti” ma sostiene che quanto fatto sia a livello di violenza sessuale e, di conseguenza, si sta muovendo legalmente.

La madre, Petra McGinnis, ha detto al Times che la ragazza è devastata, soprattutto dopo il suicidio della sua migliore amica. La seconda donna, Elle Audra, ha lasciato il Corpo dei Marines nel 2010, era un caporale e ora fa la modella, e afferma che su Facebook sono state pubblicate delle sue foto da nuda. Al Marine Corps Times ha detto che riceve messaggi espliciti, in cui generalmente c’è scritto qualcosa del tipo “vorrei sco*are con te” e alcuni anche minacciosi.

Audra ha anche riferito che sostiene le vittime di aggressioni sessuali e spera che da questo scandalo esca qualcosa di positivo, richiami l’attenzione dei funzionari di Washington. “Potrebbe segnare l’inizio di un corpo dei Marines migliore e sicuro”, ha affermato al Times. Il Naval Criminal Investigative Service, sta indagando su alcuni marines che hanno condiviso le foto di donne nude, quelle di colleghe e veterane, sempre nude, sulla pagina di Facebook.

Il portavoce del Corpo dei Marines, il maggiore Christian Devine, è stato uno tra i molti funzionari che hanno denunciato il comportamento online violento. Al Times ha detto:”Chi si comporta in questo modo è un vigliacco. Le sue azioni sono in contrasto con i valori del Corpo dei Marines e impedisce di svolgere la nostra missione e vincere”.

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