Scriveva Moravia: «C’è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia». Ed è così che l’inerte fantasia diventa operosa realtà e, allontanando l’astuta e nota ipocrisia del “basta il pensiero”, il premier più generoso del mondo, sfodera una munificenza senza uguali.
Perché questo si è dimostrato, ancora una volta il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in occasione del summit organizzato in Abruzzo, un generoso. Quanto tempo avrà trascorso a pensare con quali cadeaux poter omaggiare i grandi della Terra? Non era un’ impresa facile: gli omaggi dovevano essere tutti uguali (per non creare gelosie fra i partecipanti), ma andare bene per tutti i gusti, disparati ed eterogenei. Dovevano tramandare la cultura e le bellezze artistiche nostrane, lasciando un segno indelebile del valore che un oggetto acquista nel corso della storia.
Il premier si è documentato, ha studiato, ha pensato e poi ha partorito. In primis, un dono di agevole consultazione nonché un tipico regalo da viaggio: il volume del Canova del peso di 25 kg che raccoglie tutte le principali sculture dell’artista neoclassico. Il libro (70cm per 45cm) edito a Bologna, ha come copertina un bassorilievo di marmo che riproduce Venere con Le Grazie e – scusate se è poco – una rilegatura in broccato e fili d’oro. Il Presidente Obama ha ironizzato sul peso del dono, tutti hanno sorriso, tranne il portaborse.
Non solo, per far conoscere meglio i valori artistici, sostrato inestimabile della tradizione e della cultura italiana, il premier ha appositamente scelto e regalato ai “grandi” giunti a L’Aquila, alcune porcellane di Capodimonte raffiguranti la Collezione delle «Vestiture del Regno delle due Sicilie». Forse la Merkel ne avrà apprezzato le fattezze partenopee, o forse no (che importa?), a “Vestiture” donate non si guarda in bocca.
Il premier, l’uomo di impresa, che dal vertice del governo ha sempre un occhio vigile sul Made in Italy, ha regalato inoltre, un parka high tech della Belfast autografato da lui in persona, un pigiama La Perla e della biancheria firmata Frette. Non sono mancati i gioielli in oro, ma le farfalle, come è noto, hanno vita breve e così il premier ha optato per anelli con cuori, auspicio di un amore durevole.
Ci saranno rimasti male Bush, Putin, Blair, Chirac, Schroeder, Koizumi, Chretien e le rispettive ladies del G8 di Genova, i cui gadget nel 2001, anche in quell’occasione scelti dal premier, sono stati: una stampa, uno scrittoio, una confezione di olio extravergine e uno scialle.
9 luglio 2009 | 15:20 Letto 1524 volte
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[...] perchè non c’è altro da descrivere se non le sontuose cene, gli abiti e persino i corredi e i regali. A proposito, chissà chi ha pagato i gioielli messi a disposizione dalla Regione [...]
Costo di circa 150.000. A pezzo.