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Navi da guerra inglesi, nel Golfo Persico distrutte dal caldo

LONDRA – Le navi da guerra sulle quali l’Inghilterra ha investito un miliardo di sterline, stanno andando in rovina nel Golfo Persico poiché non progettate per le alte temperature acquatiche. I costruttori affermano che il ministro della difesa non li avesse messi al corrente del fatto che i cacciatorpedinieri Type 45 da 8,000 tonnellate avrebbero dovuto passare parecchio tempo in acque calde Come risultato il motore delle sei navi continua a spegnersi in mezzo al mare, lasciando i soldati per ore al buio totale. ùLa rivelazione ha sollevato il timore che l’assetto navale britannico, progettato con lo scopo di proteggere il resto della flotta da attacchi aerei o missilistici, sia diventato invece un facile bersaglio. Quattro navi lancia missili attualmente sono in mare, una fuori dall’ Europa e le altre nei mari inglesi.

Descritte come “la spina dorsale” della Gran Bretagna, sono dotate di un nuovo sistema d’avanguardia progettato per tagliare i costi ed essere più efficienti a livello di carburante. Le due turbine sulle navi, realizzate dalla Rolls Royce, hanno un’unità di raffreddamento che recupera il calore dal gas di scarico per riciclarlo nel motore. Ma un difetto di progettazione fa sì che queste rallentino nelle acque calde, impedendo al motore di generare energia a sufficienza. Il sistema non riconosce questa funzione e continua a richiedere più energia, causando un problema nel generatore cui segue un collasso elettrico totale.

Queste navi sono operative nel Mare del Nord perché a temperature più fredde il motore genera più potenza. Verranno a breve revisionate e dotate di un extra generatore diesel, operazione che costerà decine di milioni di sterline e comporterà un buco gigante sul lato di ogni nave. I parlamentari inglesi si sono detti preoccupati e “stupiti” per il guasto, che avrebbe potuto mettere in pericolo le truppe inglesi. La loro rabbia è esplosa dopo le dichiarazioni di due capi della marina, i quali sostengono ci sia un’insufficienza di fondi e che i costi associati alla riparazione dei cacciatorpedineri stiano facendo tardare un altro progetto navale.

Tomas Leahy della Rolls Royce, casa produttrice dei motori, si è difeso dicendo che la società aveva dato al Ministero della Difesa i dettagli specifici circa le esigenze delle navi. “Le condizioni sperimentate nel Golfo sono in linea con quelle specifiche? No, non lo sono. E per questo l’apparecchiatura deve operare in condizioni molto più difficili rispetto a quelle richieste inizialmente” ha detto al comitato per la difesa. Ha spiegato, inoltre, come l’eccessivo calore abbia portato a un guasto elettrico totale, che ha lasciato le navi “sprofondare nel buio”. Il Tory Julian Lewis, presidente della commissione, a quel punto ha chiesto: “Secondo lei da quanti anni la Royal Navy è presente nel Golfo? Decenni, un secolo? E allora perché giunge come una sorpresa il fatto che ci fosse questo tipo di esigenza climatica? “.

John Hudson, che ha costruito il Type 45, ha risposto: “La Marina opera nel Golfo da moltissimi anni e ne siamo consapevoli, ma credo che il profilo operativo considerato al tempo non prevedesse continue e ripetute operazioni nel Golfo… Le navi quindi non sono state progettate unicamente per le operazioni nel Golfo”. Un portavoce del ministero della Difesa ha detto: ” Il Type 45 è stato progettato per operazioni in tutto il mondo, dal sub-artico fino ad ambienti tropicali estremi e continua ad operare efficacemente nel Golfo e nell’Atlantico del Sud per tutto l’anno”.


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