Blitz quotidiano
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Gino Strada: “I terroristi non sono necessariamente sfigati”

ROMA – “I terroristi non sono necessariamente degli sfigati”. Così il fondatore di Emergency, Gino Strada, ospite di Massimo Giannini nell’ultima puntata di Ballarò, commenta la strage di Dacca. In studio si parla del profilo dei jihadisti che hanno fatto strage di stranieri venerdì sera all’Holey Artizan Bakery. Il comando di Dacca era composto da ragazzi di famiglie abbienti, usciti da scuole prestigiose e arruolatisi nelle file della jihad “per moda”. Gino Strada puntualizza: “Credo che non sia necessariamente automatico che chi decide di praticare atti di terrorismo debba essere il classico povero, sfigato oppresso. Osama Bin Laden era un miliardario, non gli mancavano certo i mezzi”.

Per dirla in soldoni, il terrorismo non è per forza figlio della povertà. “Il problema – ha aggiunto Strada –  è di una complessità ideologica e religiosa per cui la scelta della violenza e della guerra per molte persone si traduce nella domanda ‘come posso fare la guerra’? Quindi, non disponendo degli stealth, magari si mettono 50 chili di tritolo in una valigia e si lasciano in un supermercato, ma non c’è differenza. Il terrorismo è un atto di guerra e la guerra è un atto di terrorismo“.

Una tesi a tratti simile a quella sostenuta da Vali Nasr, studioso americano di origine iraniana, rettore della Scuola di studi politici internazionali della John Hopkins University di Washington, un’autorità sul terrorismo internazionale di matrice islamica. “Di che vi stupite? – ha detto all’indomani della strage – Anche i terroristi dell’11 settembre non erano poveri. E negli anni 70 nelle file delle Brigate Rosse non erano forse giovani della classe media a condurre la lotta armata in difesa dei poveri?”.