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Giulio Regeni, Egitto arresta il consulente della famiglia

ROMA  – Giulio Regeni, Egitto arresta il consulente della famiglia. La famiglia Regeni si dice “angosciata” per l’arresto in Egitto “del dott. Ahmed Abdallah, presidente del consiglio d’amministrazione della Commissione egiziana per i diritti e le libertà (Ecrf), ong che sta offrendo attività di consulenza per i nostri legali”.

Accusato di terrorismo. Tra le persone arrestate in Egitto figurano “la nota attivista Sanaa Seif, l’avvocato Malek Adly e Ahmed Abdullah, presidente della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, l’organizzazione non governativa per i diritti umani che sta offrendo attività di consulenza ai legali della famiglia di Giulio Regeni”. Lo sottolinea Amnesty International secondo cui “Ahmed Abdullah è stato prelevato nella sua abitazione nella notte tra il 24 e il 25 aprile dalle Forze speciali. È accusato di istigazione alla violenza per rovesciare il governo, adesione a un gruppo “terroristico” e promozione del ‘terrorismo'”.

L’arresto del consulente dei Regeni è avvenuto lunedì 25 aprile, un giorno particolare per il Paese attraversato da una serie di manifestazioni in un giorno di festa nazionale.  Le persone arrestate ieri durante le manifestazioni del 25 aprile in Egitto sono 285, 170 delle quali al Cairo. Lo hanno reso noti fonti della sicurezza egiziana, precisando che la loro posizione viene controllata per valutare se sono ricercati per altre cause. Eventuali ricercati rimarranno in detenzioni mentre quelli che non lo sono saranno rilasciati, è stato precisato.    Dei 285, 115 sono stati arrestati a Giza, ed altri – per un numero non ancora accertato – in diversi governatorati del paese.