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Guardia costiera libica spara contro motovedetta italiana. “Pensavamo fossero migranti”

Guardia costiera libica spara contro motovedetta italiana. "Pensavamo fossero migranti"

Guardia costiera libica spara contro motovedetta italiana. “Pensavamo fossero migranti”

ROMA – La Guardia costiera libica spara contro una motovedetta della Guardia costiera italiana. Poi si scusa e in sua difesa dice di aver pensato che si trattasse di una imbarcazione con a bordo dei migranti.

Alcune raffiche di arma da fuoco sarebbero state sparate mercoledì 24 maggio contro la motovedetta italiana CP 288 della Guardia costiera italiana da una imbarcazione degli omologhi libici a 13 miglia al largo delle coste nordafricane. E’ quanto scrive Grnet.it, il sito web su questioni di Sicurezza e Difesa, precisando che nessuno degli occupanti della motovedetta italiana sarebbe rimasto ferito.

Fonti qualificate interpellate a Roma hanno confermato l’episodio, che è avvenuto tre giorni fa, e le successive scuse della Guardia costiera libica. “La motovedetta libica – spiega Grnet – avrebbe ordinato via radio all’unità italiana di fermare le macchine ma la CP288 si sarebbe data alla fuga, provocando la reazione della controparte libica che avrebbe sparato una raffica di avvertimento a poppa sinistra della vedetta italiana, che riusciva però a distanziare gli inseguitori”.

Successivamente, scrive il sito web, “sarebbe arrivata una telefonata di scuse da parte delle autorità libiche, diretta al Comando generale delle Capitanerie di Porto (Maricogecap), che ha ammesso l’errore dei militari libici, i quali avrebbero scambiato l’unità italiana per un barcone di immigrati”. 

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