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Guerra in Iraq: anche capo 007 mentì. Il rapporto Chilcot

LONDRA – Guerra in Iraq: anche capo 007 mentì. Il rapporto Chilcot. Ombre pesanti emergono non solo su Tony Blair, ma anche sull’ex capo dei servizi d’intelligence dell’MI6, sir Ric Dearlove, spulciando fra le migliaia di pagine del rapporto reso noto in settimana dalla Commissione d’inchiesta Chilcot sugli inganni che nel 2003 spianarono la strada alla partecipazione britannica al fianco degli Usa alla guerra in Iraq.

Lo rivela oggi il Times, secondo il quale il numero uno degli 007 dal cognome quasi cinematografico (Dearlove si potrebbe tradurre Caroamore) nascose allo stesso Blair che un informatore citato a sostegno della teoria secondo cui Saddam Husseim stava ancora producendo armi di distruzione di massa era risultato in effetti poi screditato come del tutto inaffidabile.

Non è chiaro se l’allora capo dell’MI6 lo abbia fatto per indurre l’allora premier alla guerra o semplicemente per non imbarazzarlo, sapendo che quest’ultimo aveva già’ deciso di intervenire accanto a George W.Bush. Fatto sta che il rapporto evidenzia nero su bianco una lettera con cui Dearlove confermò nel luglio 2003 a Blair la validità di un documento d’intelligence sui presunti arsenali di Saddam, senza precisare che intanto la fonte chiave di quel documento era stata cancellata alla chetichella, poche ore prima. Trattandosi di “un falsario” riconosciuto, che “aveva mentito dall’inizio”.