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Hanford, crolla sito di stoccaggio di rifiuti nucleari: lavoratori intrappolati

Hanford, crolla sito di stoccaggio di rifiuti nucleari: lavoratori intrappolati

Hanford, crolla sito di stoccaggio di rifiuti nucleari: lavoratori intrappolati

SEATTLE – A Hanford, nello stato di Washington negli Stati Uniti, un tunnel dove venivano stoccate sostanze nucleari altamente pericolose è improvvisamente crollato questa mattina. Tutti i lavoratori che si trovavano al suo interno sono stati invitati a mettersi al riparo, mentre i soccorritori stanno provvedendo a ventilare la zona.

L’area conteneva materiale altamente pericoloso e custodiva treni carichi di rifiuti nucleari speciali, come le barre di combustibile radioattivo.

Randy Bradbury, portavoce del Dipartimento di Stato di Washington ed esperto di politiche ecologiche, ha reso noto al momento non sarebbe stato riscontrata una perdita di radiazioni e che nessuno dei lavoratori all’interno del tunnel avrebbe riportato ferite gravi. A tutte le persone coinvolte, tuttavia, è stato rivolto un accorato invito a non mangiare né bere.

Quello di Hanford è un importante sito di produzione del plutonio ed è stato realizzato affinché gli Stati Uniti potessero dotarsi di armi nucleari 70 anni fa. Più di recente, tuttavia, un imprenditore privato assunto dal Dipartimento per l’Energia ha predisposto un progetto da 110 miliardi di dollari per bonificare i 56 milioni di galloni di rifiuti chimici e nucleari immagazzinati in ben 177 serbatoi interrati sotto il sito.

L’area è considerata ad altissimo rischio sia per i lavoratori che per i residente della zona, esposti giorno e notte a un altissimo tasso di inquinamento che – solo nel 2016 – ha provocato la morte di 61 persone, tutte per tumori danni cerebrali e gravissime malattie polmonari. Gli esperti hanno definito di Hanford il luogo più “tossico e inquinato degli Stati Uniti”.

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