Cronaca Mondo

Impianti nucleari galleggianti: il piano della Cina

Impianti nucleari galleggianti: il piano della Cina

PECHINO – Impianti nucleari galleggianti: così la Cina vuole fra fronte alle proprie necessità energetiche dei prossimi anni. Impianti nucleari che dovrebbero venir costruiti a partire dal 2020 per produrre energia da utilizzare per l‘elettricità, il riscaldamento e la dissalazione delle acque marine.

Gli impianti, scrive Russia Today, sono stati presentati nel piano quinquennale pubblicato nel marzo del 2016, che contiene anche impegni per rafforzare la ricerca di petrolio e gas nei fondali marini.

Secondo Wang Yiren, dirigente del ministero cinese per la scienza, la tecnologia e l’industria della difesa nazionale, gli impianti nucleari galleggianti aiuteranno a fornire una fonte energetica in più al Paese. Secondo Yiren, infatti, gli attuali generatori offshore sono insufficienti per le necessità della Repubblica Popolare. Gli impianti galleggianti saranno quindi di fondamentale importanza, ha sottolineato Yiren.

2x1000 PD

Attualmente la Cina ha 36 siti nucleari attivi, mentre 21 sono in costruzione. Gli impianti galleggianti rientrano nell’obiettivo di accelerare lo sviluppo di una nuova generazione di centrali nucleari mobili.

L’idea di costruire centrali nucleari galleggianti, del resto, non è nuova. Negli anni Sessanta l’esercito americano installò un reattore nucleare a bordo di una nave per fornire elettricità alla zona del Canale di Panama, all’epoca controllata da Washington. E sempre l’energia nucleare è stata la fonte di alimentazione dei motori delle navi da guerra sino alla fine degli anni Cinquanta.

To Top