Blitz quotidiano
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In carcere per un omicidio che non ha commesso, torna libero dopo 12 anni

CHICAGO – Condannato a 90 anni per un omicidio che non ha commesso, viene scarcerato dopo dodici anni di prigione. Bernard Mims, afroamericano di 36 anni, era stato condannato nel 2004 per un omicidio avvenuto quattro anni prima. Per l’accusa, racconta il Chicago Tribune, era lui ad aver ucciso un agente della polizia penitenziaria della Contea di Cook, Dwayne Baker. Contro di lui al processo nessuna prova, solo le testimonianze di due persone che sostenevano di averlo visto sulla scena del delitto.

A nulla erano valsa neppure le parole dell’avvocato di Mims, Kathleen Zellner, che aveva detto che Mims, quando l’omicidio venne commesso, era costretto a letto dopo che, dieci giorni prima, qualcuno gli aveva sparato.

Per l’accusa era proprio l’uomo che aveva ucciso l’agente fuori servizio durante una sparatoria avvenuta di fronte ad un caseggiato a South Side, Chicago, ad opera di due uomini a bordo di un SUV.

 

Secondo polizia e inquirenti l’omicidio era avvenuto durante una battaglia tra gang rivali per il controllo del traffico di droga ai Michigan Boulevard Garden Apartments. E Baker, che si trovava lì per monitorare la situazione, venne ucciso, mentre altri due agenti che erano con lui riuscirono per un soffio a restare illesi.

Mims venne dichiarato colpevole di omicidio e tentato omicidio e condannato a 90 anni di carcere. Alla fine, dopo dodici anni dietro le sbarre, Mims è stato dichiarato innocente ed è tornato libero.

 

 


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