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India. Femminista cacciata da tempio denuncia governatore

INDIA, NEW DELHI – La leader femminista indiana Trupti Desai ha detto che intende denunciare il governatore dello stato del Maharashtra per aver impedito ad attiviste di entrare in un tempio induista nonostante l’autorizzazione dell’Alta Corte di Mumbai. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pti.

La fondatrice dell’associazione Bhumata Ranragini Brigade, che si occupa di assicurare alle donne pari diritti a pregare nei templi, aveva tentato insieme a una ventina di donne di entrare sabato nell’antico santuario di Shani Shinganapur, dedicato a Saturno.

Ma le femministe sono state respinte da diversi abitanti e religiosi del luogo mentre stavano per salire sull’altare sacro su cui poggia la divinità e che è riservato solo ai fedeli uomini.

La Desai e le altre attiviste sono state poi allontanate dalla polizia e hanno fatto un sit-in fuori dal luogo sacro.