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India. Inchiesta su tangenti elicotteri AgustaWestland

INDIA, NEW DELHI – L’ex generale dell’aeronautica indiana SP Tyagi è stato convocato sabato a New Delhi dalla polizia investigativa Cbi che sta conducendo l’inchiesta sulle presunte tangenti per gli elicotteri AgustaWestland della Finmeccanica. Lo riferiscono le tv locali. L’interrogatorio è anche condotto dai funzionari del Fisco (Enforcement Directorate) che hanno avviato una indagine parallela per riciclaggio di denaro.

Secondo le accuse i beneficiari diretti della corruzione, veicolata attraverso una società in Tunisia, sarebbero stati tre cugini dell’alto ufficiale. La nuova convocazione del principale sospetto del ‘Choppergate’, come viene chiamato in India lo scandalo, è stata decisa dopo la pubblicazione della sentenza della Corte di Appello di Milano che ha condannato gli ex ceo Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini per corruzione internazionale.

Secondo i giudici italiani Tyagi avrebbe modificato alcuni standard richiesti nella gara d’appalto dei 12 elicotteri VIP per favorire l’azienda anglo-indiana AgustaWestland.

Ma il governo di New Delhi ha “agito in maniera proattiva e alacremente” contro AgustaWestland e Finmeccanica nell’inchiesta sulle presunte tangenti per l’acquisizione di 12 elicotteri da parte della Difesa, a quanto di legge in un comunicato reso noto dal governo. Da giorni sotto il fuoco dell’opposizione al Congresso dopo la pubblicazione della sentenza della Corte di Appello di Milano, l’esecutivo di Narendra Modi chiarisce punto su punto le azioni intraprese finora dalla polizia e dal Fisco contro i destinatari delle mazzette, in particolare contro il mediatore britannico James Christian Michel, colpito da un mandato di cattura internazionale e ricercato dall’Interpol.

Il governo precisa poi che Modi “non ha raggiunto alcun accordo di nessun tipo”. Il comunicato non chiarisce di cosa si tratti, ma secondo la stampa indiana si riferisce a una presunta intesa con l’Italia sulla soluzione del caso dei marò in cambio di ‘informazioni’ sul sospetto coinvolgimento della leader del Partito del Congresso italo-indiana Sonia Gandhi nella vicenda delle tangenti AgustaWestland.

A parlare di un ‘accordo’ tra i due leader era stato lo scorso anno il mediatore Michel. La polemica continua a dominare da giorni il dibattito politico. Un portavoce del Congresso, all’opposizione,  ha accusato il partito di maggioranza del Bjp di “nascondere la verità” sul caso e di continuare i rapporti economici con il gruppo Finmeccanica nonostante le indagini in corso.