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India, minorenne rapita e violentata da 6 uomini: uno di loro ammazzato in carcere

India, minorenne rapita e violentata da 6 uomini: uno di loro ammazzato in carcere

India, minorenne rapita e violentata da 6 uomini: uno di loro ammazzato in carcere

ROMA – A Shimla, India, sulle pendici dell’Himalaya, in sei hanno rapito e violentato una studentessa del secondo liceo. Sono stati arrestati e uno di loro, Suraj Singh di 29 anni, è stato trovato morto nella cella della stazione di polizia di Kotkhai, ucciso da Rajender Singh alias Rajul, principale accusato nel caso. Singh, nepalese, condivideva la cella con Rajender e Lokjan alias Chottu.

A Kotktahi e a Himachal Pradesh, in seguito all’episodio è esplosa un’enorme protesta. A Kokthai i negozi sono rimasti chiusi e i manifestanti hanno bloccato l’autostrada che collega la città alla capitale e lanciato pietre alla polizia della stazione di Kotkhai, lottato con gli agenti, come riportato da The Indian Express.

La polizia ha risposto alla protesta sparando due colpi in aria e utilizzato lo sfollagente per disperdere la folla. Sono rimasti feriti due poliziotti e un civile.

Il governo ha ordinato l’immediato trasferimento di tutti gli agenti della stazione di polizia di Kotkhai e inviato in sostituzione altre forze dell’ordine per mantenere l’ordine e far rispettare la legge.

L’ispettore generale della polizia, Zahur Zaidi, che ha guidato l’indagine ha affermato di essersi recato immediatamente a Kotkhai, dove in un ospedale, si trova il corpo di Suraj.

“I report preliminari, fanno pensare che Suraj sia stato aggredito da Raju. Ha afferrato i genitali del 29enne e lo ha sbattuto sul pavimento. Quando è arrivato l’agente di guardia, Suraj era già deceduto. E’ un caso di morte in custodia che sarà esaminato dal magistrato”, ha affermato Zaidi.

Tutti e sei gli accusati del caso di rapimento e stupro, sono stati messi in celle separate: Ashish Chauhan alias Ashu 29 anni, Subash Singh Bisht 42 anni e Deepak alias Deepu erano in una cella diversa.

A Shimla, nel frattempo, continuano le proteste per la morte della giovane studentessa. Mentre stava tornando a casa, uscita dalla scuola, l’accusato si era offerto di accompagnarla ma poi i sei uomini l’hanno presa e stuprata a turno, lasciando il corpo nei boschi di Halaila, due giorni dopo la scomparsa e la denuncia dei genitori alla polizia.

La popolazione locale, insieme ad attivisti politici ed enti sociali, ha accusato la polizia di insabbiare per salvare pochi ma ben ammanicati individui. Il governo statale aveva ordinato che il caso venisse trasferito al CBI, che ancora deve subentrare nell’indagine.

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