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India, pestata e abusata da cinque uomini. Tre anni dopo gli stessi 5…

NUOVA DEHLI – Stuprata e picchiata a sangue da cinque uomini. Li denuncia e loro vanno in carcere ma incredibilmente escono su cauzione. E tre anni dopo: la stessa ragazza stuprata e picchiata a sangue dagli stessi cinque aguzzini. Una vicenda drammatica quella che arriva dall’India e vede protagonista una giovane ragazza, una Rohtak, una piccola città del nord del Paese.

Il primo stupro si verifica nel 2013: la giovane viene assalita in una strada isolata: pestata, violentata a turno, quasi strangolata. Si salva e denuncia. Il caso finisce sui media indiani, i cinque aguzzini in cella. Ma la risonanza mediatica non è enorme. Gli stupratori appartengono ad una casta più alta della studentessa e incredibilmente ottengono una libertà su cauzione. Pensano di poter chiudere la faccenda con un risarcimento: offrono alla studentessa una cifra intorno ai 75mila euro per ritirare la denuncia. Lei però rifiuta. E forse per ritorsione i cinque la violentano di nuovo. Scrive il sito The post internazionale:

E proprio mentre erano in attesa di processo, avrebbero nuovamente commesso l’orribile . Dopo aver ricevuto una serie di minacce da parte degli assalitori, la famiglia della giovane, di umili origini, aveva deciso di trasferirsi a Rohtak.

Secondo i familiari della vittima gli uomini hanno agito per ritorsione nei confronti della ragazza che aveva rifiutato 75mila dollari di risarcimento offerti dagli assalitori perché ritirasse la denuncia.

Sebbene la divisione in caste sia ormai fuori legge, essa è ancora radicata nella società e villaggi rurali come quello di Rohtak, dove è avvenuto l’incidente, sono governati da consigli di villaggio dominati da uomini con una mentalità patriarcale e pregiudizi misogini che spesso garantiscono l’impunità agli autori delle violenze.


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