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Inietta feci nella flebo del figlio malato di leucemia: “Così verrà curato meglio”

WOLCOTTO (INDIANA, USA) – Una donna di 41 anni, Tiffany Alberts, è stata arrestata negli Stati Uniti con l’accusa di aver iniettato più volte feci nella flebo di suo figlio, un adolescente malato di leucemia. La donna, insegnante, deve rispondere di sei capi d’accusa, ma si dice innocente e sostiene di averlo fatto “per dare al figlio cure migliori”.

L’inchiesta per abusi su minori è scattata lo scorso 17 novembre, quando lo staff medico dell’ospedale pediatrico Riley di Indianapolis notò che il ragazzino, che era lì in cura per un tumore del sangue, aveva sviluppato alcune infezioni inspiegabili.

Grazie ai filmati della videosorveglianza i medici hanno scoperto che la signora Alberts iniettava nel sangue del figlio una sostanza strana con una siringa.

I medici spiegarono agli investigatori che l’adolescente aveva ricevuto il primo ciclo di chemioterapia in settembre e poi era stato rimandato a casa. Ma era tornato pochi giorni dopo con febbre alta, vomito e diarrea. Analizzando il sangue del ragazzo i dottori hanno trovato organismi normalmente presenti nelle feci, e nessuno è riuscito a dare una spiegazione medica a quella persistente infezione del sangue.  

La donna è stata allora interrogata, e in un primo momento ha detto agli investigatori di aver iniettato dell’acqua nella flebo del figlio perché “le medicine che gli venivano date gli provocavano bruciori”.

In un secondo tempo, però, la donna ha confessato, ammettendo di aver iniettato nella flebo del figlio materiale fecale diverse volte. Ha spiegato di averlo fatto perché così sperava che il figlio venisse trasferito in un altra unità dell’ospedale in cui sarebbe stato curato meglio.

 

 

 

 


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