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Iran rilascia i 10 marinai Usa. Dopo le scuse di Washington

Washington ha dovuto presentare le proprie scuse per aver violato le acque nazionali iraniane, fanno sapere i media di Teheran

TEHERAN – Sono stati rilasciati i dieci marinai americani fermati martedì sera dalle autorità iraniane nelle acque del Golfo Persico.  La tensione tra Washington e Teheran è così rientrata dopo meno di 24 ore, anche se gli Stati Uniti hanno dovuto presentare le proprie scuse per aver violato le acque territoriali iraniane.

A gettare acqua sul fuoco, limitando le possibili speculazioni sulla vicenda, era stato lo stesso Iran che, attraverso il generale Ali Fadavi, comandante della Marina della Guardia Rivoluzionaria iraniana, ha fatto sapere che lo sconfinamento delle due navi americani in acque territoriali iraniane è stato provocato da “problemi meccanici”.

Insomma, un errore tecnico che è rientrato, dopo i timori iniziali. Uno sconfinamento che si è concluso assai meglio di quello del caccia russo Sukhoi-24 abbattuto dalla Turchia al confine con la Siria il 12 novembre del 2015.

I dieci marinai statunitensi, nove uomini e una donna, sono stati trattati bene, ha fatto sapere il portavoce della Casa Bianca, John Earnest. Lo stesso Dipartimento alla difesa americana ha spiegato che le due imbarcazioni in questione stavano navigando tra il Kuwait e il Bahrain quando è avvenuto l’incidente. Incidente, appunto, non una violazione intenzionale delle acque territoriali iraniane, si sono affrettate a far sapere le autorità. Un distinguo importante soprattutto negli Stati Uniti, dove molta opinione pubblica teme l’Iran e non approva la ‘svolta’ fortemente voluta dall’amministrazione Obama con l’accordo sul nucleare.

 

 

 

 


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