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Iran, via le sanzioni: entra in vigore accordo sul nucleare

L'accordo diventerà ufficialmente esecutivo una volta che l'Aiea annuncerà oggi che l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi impegni, fa sapere Teheran.

VIENNA, 16 GEN – “E’ un bel giorno per l’Iran, la regione e il mondo. Le sanzioni verranno revocate oggi”, ha detto il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, a Vienna per l’annuncio del ritiro delle sanzioni sul nucleare. Lo accompagnano il suo viceministro e il capo dell’Agenzia atomica iraniana. All’incontro presenti il segretario di Stato Usa John Kerry e Federica Mogherini per la Ue.

Un’occasione storica, come sottolinea lo stesso Zarif in un tweet, per “prenderci per mano e liberarci dell’estremismo violento, specialmente i Paesi musulmani. L’Iran è pronto”. 

Non appena vi sarà il via libera dell’Aiea, scatterà il cosiddetto ‘Implementation Day’ e le sanzioni inizieranno a essere rimosse. “La Casa Bianca non esclude sanzioni all’Iran per altre sue attività, come i test dei missili balistici”, ha detto nel briefing quotidiano Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca. Ma nel corso di una trasmissione alla radio Zarif ha ribadito che tutte le sanzioni verranno tolte. “L’accordo con i 5+1 reggerà e nessuna delle parti “permetterà che il risultato di questi colloqui vada sprecato”, ha aggiunto.

Zarif ha incontrato il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, come annunciato da quest’ultima su Twitter (con tanto di foto) “per finalizzare il lavoro” in vista dell’entrata in vigore dell’accordo. Subito dopo ha iniziato i colloqui con il segretario di Stato Usa, John Kerry. L’Iran si è impegnato a comprare 114 Airbus.

Un clima di distensione fra Washington e Teheran che coincide con la liberazione di “quattro cittadini statunitensi, incluso Jason Rezaeian”, il capo dell’ufficio di Teheran del Washington Post. La tv di Stato iraniana ha identificato i quattro cittadini con doppia nazionalità, di Iran e Usa, rilasciati oggi. Accanto a Rezaian, c’è Saeed Abedini, pastore dell’Idaho; Amir Hekmati, ex Marine di Flint in Michigan; e Nosratollah Khosravi. Dalle prime informazioni emerge che sono stati scambiati con 7 iraniani che si trovavano in carcere negli Usa.

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  • Il cronista del Washington Post Jason Rezaian
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