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Iraq, Isis usa donne e bambini come scudi umani sui tetti per la difesa di Mosul

MOSUL – Trincee riempite di petrolio, sostanze chimiche velenose, bambini e donne usati come ‘scudi umani’ sui tetti della case contro i raid aerei. Sarebbero queste le difese approntate dai seguaci di Abu Bakr al Baghdadi per la battaglia finale per Mosul. Lo riferiscono dalla città fonti concordanti, secondo le quali il fuoco verrà appiccato al greggio nelle trincee, non appena le forze curdo-irachene si dovessero avvicinare alla linee difensive dell’Isis.

I jihadisti inoltre avrebbero disseminato la città di ordigni artigianali carichi di sostante chimiche nocive che avrebbero effetti devastanti sia sugli avversari che sulla popolazione civile. Non è possibile verificare in maniera indipendente questo tipo di informazioni che trapelano da Mosul.

Sono oltre 4mila le persone fuggite dalle zone intorno a Mosul dall’inizio dell’offensiva militare per riconquistare la città in mano all‘Isis: lo ha detto Peter Hawkins, il rappresentate dell‘Unicef per l’Iraq. Hawkins, che non è stato in grado di fornire un dato esatto sul numero degli sfollati, ha sottolineato che le condizioni dei bambini in almeno uno dei campi per i rifugiati sono “molto, molto precarie”.

Le forze curde hanno detto di aver isolato otto villaggi a nord-est di Mosul e di trovarsi a meno di 9 chilometri dalla roccaforte del califfato. Le forze curde peshmerga in un comunicato affermano di aver sigillato un’area di circa 100 chilometri quadrati, ed di aver ripulito anche un pezzo significante di autostrada per limitare i movimenti dei miliziani. E l’artiglieria turca ha cominciato ad appoggiare l’avanzata delle forza curde contro Bashiqa, a nordest di Mosul. Lo ha detto oggi il premier turco Binali Yildirim. Le forze peshmerga, ha detto il premier, “hanno richiesto l’appoggio dei nostri soldati nella base di Bashiqa” e ora tank e artiglieria turca li stanno aiutando.

Dallo scorso anno le truppe turche sono schierate nella regione di Bashiqa, dove addestrano migliaia di miliziani sunniti arabi a combattere contro l’Isis. Baghdad considera la presenza di truppe turche sul suo territorio una violazione della sua sovranità ed ha chiesto ripetutamente il loro ritiro senza successo.


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