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Isis, Al Baghdadi fu detenuto ad Abu Grahib, il carcere delle torture

WASHINGTON – Il carcere iracheno di Abu Ghrahib torna a scuotere le coscienze dei militari americani. Nel febbraio del 2004, poche settimane prima che scoppiasse lo scandalo delle torture inflitte da soldati e soldatesse americani ai detenuti, vi venne rinchiuso un uomo di nome Ibrahim Awad Ibrahim al-Badry, che sarebbe poi divenuto il nemico numero uno degli Stati Uniti: il ‘califfo’ dell‘Isis Abu Bakr al Baghdadi, che nel penitenziario iracheno era noto semplicemente con il numero US9IZ-157911CI.

Lo rivela The Intercept, il giornale online diretto da Glenn Greenwald, il giornalista americano che, da cronista del quotidiano britannico The Guardian, nel giugno 2013 pubblicò le rivelazioni di Edward Snowden sulle intercettazioni di massa della National Security Agency americana (Nsa).

Che al Baghdadi sia stato detenuto dalle forze Usa è cosa nota, ma finora si riteneva che fosse stato rinchiuso a Camp Bucca, nei pressi di Bassora, nel sud dell’Iraq. Non è chiaro peraltro per quanto tempo. In un primo momento, alcune fonti dissero che rimase dietro le sbarre tra il 2005 e il 2009.

In seguito il Pentagono confermò però che l’attuale leader dello Stato islamico rimase in prigione per 10 mesi, dal febbraio 2004 fino al dicembre dello stesso anno, quando venne liberato, dopo che una indagine di un comitato congiunto ne raccomandò il “rilascio incondizionato”, giudicandolo un detenuto di basso profilo.

Secondo quanto scrive adesso The Intercept, i documenti di detenzione che lo riguardano non citano esplicitamente il carcere di Abu Ghraib. Tuttavia, “i numeri di serie dell’internamento dell’ex detenuto al Baghdadi iniziano con 157″ e si tratta di numeri “assegnati al centro di internamento di Abu Ghraib”, ha affermato un portavoce dell’esercito americano, Troy Rolan, citato dalla stessa fonte.

Secondo quanto era stato riferito nel 2015 dall’esercito statunitense, le forze della coalizione internazionale catturarono Ibrahim al-Badry alias al Baghdadi nel febbraio 2004 a Falluja, per poi rinchiuderlo a Camp Bucca. Tuttavia, in un documento sembra che si faccia riferimento al fatto che in realtà venne trasferito nel carcere nei pressi di Bassora da un altro centro di detenzione. Secondo quanto emerge ora, il primo luogo dove venne detenuto, per otto dei dieci mesi, fu Abu Ghrahib, alle porte di Baghdad, ovvero il carcere più vicino a Falluja.

Ovviamente, non è possibile stabilire quanto l’esperienza ad Abu Ghraib possa aver influito sulla formazione di al Baghdadi. Certo è che quel carcere, divenuto tristemente noto in tutto il mondo per le foto di una soldatessa americana che porta un detenuto al guinzaglio, e per quelle di altri detenuti accatastati gli uni sugli altri, o di un detenuto incappucciato con i fili elettrici alle mani allargate a croce, è stato secondo molti esperti una sorta di “università del jihadismo”, così come lo stesso Camp Bucca.


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