Cronaca Mondo

Isis, aumentano le sanzioni per i Paesi che ci fanno affari

Isis, aumentano le sanzioni per i Paesi che ci fanno affari

Isis, aumentano le sanzioni per i Paesi che ci fanno affari

NEW YORK – Più sanzioni economiche per i Paesi che fanno affari con l’Isis. Approvata infatti all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu una risoluzione che rafforza le sanzioni contro chi fa affari con l’Isis. Il testo, elaborato congiuntamente da Usa e Russia e co-sponsorizzato anche dall’Italia, punta a colpire le finanze dello Stato Islamico.

La risoluzione 2253, approvata in una riunione in cui per la prima volta i membri del Consiglio di Sicurezza erano rappresentati dai loro ministri delle Finanze, prevede sanzioni e provvedimenti destinati a colpire le modalità con cui l’Isis raccoglie i fondi, che provengono in buona parte dalla vendita del petrolio estratto nei territori controllati dal Califfato.

“I terroristi continuano a diversificare le loro fonti di sostentamento, al punto che l’Isis oggi ha costruito un impero multimilionario”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, che ha poi spiegato come sia necessario “aumentare la cooperazione internazionale, espandere il programma contro i finanziamenti al terrorismo, lavorare a più stretto contatto con il settore privato”.

Ban Ki Moon ha però precisato: “Non dobbiamo colpire migranti e rifugiati e le loro comunità di origine”. “Impedire il flusso di denaro all’Isis impedisce loro di aver i soldi necessari per organizzare gli attacchi” ha detto il ministro del Tesoro Usa Jacob Lew.

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