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Isis bombarda scuola e uccide 9 studentesse in Siria

Isis bombarda scuola e uccide 9 studentesse in Siria

Isis bombarda scuola e uccide 9 studentesse in Siria

ROMA- Isis ha ucciso nove studentesse siriane nel bombardamento di una scuola della città di Deir Ezzor. Lo riporta l’agenzia di stato Sana citata dal sito israeliano Arutz Sheva. l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha spiegato che nove ragazze sono state uccise e altri 20 giovani sono rimasti feriti, per lo più studenti nel distretto di Hrabesh controllato dal regime.

Lo stesso Osservatorio, che si basa sulle notizie date da testimoni che abitano sul posto, riferisce che il numero di morti e feriti potrebbe salire, così come ammonterebbe a dozzine il numero di vittime per i bombardamenti che l’Isis compie nella zona.

Intanto l’Isis continua a perdere terreno. L’esercito iracheno si avvicina a riconquistare Ramadi, città strategica nelle mani dell’Isis. E nel frattempo il Centro britannico di studi militari rivela che dal primo di gennaio al 14 dicembre di quest’anno il cosiddetto Stato Islamico ha perso il 14 per cento dei territori che controllava in Siria e in Iraq alla fine del 2014. La controffensiva delle forze armate di Baghdad nella provincia di Anbar, da maggio controllata dagli jihadisti del cosiddetto Daesh, era stata annunciata nei giorni scorsi e martedì sferra il colpo finale.

“Siamo entrati nel centro di Ramadi da numerosi fronti e abbiamo cominciato a bonificare i quartieri residenziali. La città sarà totalmente bonificata nelle prossime settantadue ore”, ha detto fiducioso il portavoce dei servizi di lotta antiterrorismo iracheni, Sabah al-Nomani. Le forze irachene hanno trovato come ostacoli solo qualche cecchino o kamikaze islamico e sono riuscite, già da una quindicina di giorni, a riconquistare il quartiere di Tamim, nel sudovest di Ramadi. Adesso si stanno avvicinando a Houz, il centro della città. Dalla parte opposta i combattenti dell’Isis hanno impedito ai civili di fuggire, asserragliandoli nella città. Come ha spiegato il ministero della Difesa iracheno, i terroristi vogliono usare i civili come “scudi umani”. Già domenica scorsa alcuni aerei dell’aviazione irachena avevano sganciato migliaia di volantini sopra Ramadi per chiedere agli abitanti di lasciare la città entro 72 ore, quando sarebbe partito l’attacco. Nei volantini venivano anche indicati i percorsi sicuri per i cittadini. L’attacco sferrato martedì 22 dicembre, è stato annunciato attraverso la televisione di Stato irachena. Se davvero Ramadi tornerà nelle mani dell’esercito regolare di Baghdad sarà un duro colpo per il cosiddetto Stato Islamico.

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