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Isis: bombe Parigi e Bruxelles create in università Mosul

ROMA – Le bombe dei kamikaze che hanno provocato le stragi di e Bruxelles? Progettate nel laboratorio chimico della Università di Mosul, in Iraq, sequestrato dall’Isis. E’ lì – scrive il Wall Street Journal – che gli uomini dello Stato islamico lavorano da tempo per realizzare una nuova generazione di ordigni esplosivi e per addestrare i militanti a farli da sé.

Gli esperti parlano del laboratorio come del “miglior centro ricerche dell’Isis nel mondo”, la cui attività ha rafforzato la capacità del gruppo di lanciare attacchi in Iraq ma anche di esportare un ‘know-how’ attraverso quei foreign fighter che tornano nei loro Paesi di origine, anche in Europa e negli Stati Uniti.

Solo una settimana fa si è conclusa con la riconquista di sette villaggi, prima fase della controffensiva lealista in Iraq in vista dell’attacco per strappare Mosul all’Isis. Lo ha detto Mohammad Ibrahim, presidente del comitato per la sicurezza della provincia di Ninive, di cui la città è capoluogo.

“All’operazione odierna – ha precisato Ibrahim il 24 marzo scorso – hanno partecipato l’esercito iracheno, le forze tribali Hashid, battaglioni di polizia e miliziani curdi Peshmerga, con l’appoggio aereo della Coalizione internazionale”. L’attacco è partito da Makhmur, un’ottantina di chilometri a sud-est di Mosul, dove l’esercito ha concentrato uomini e mezzi nelle ultime settimane. “L’obiettivo di questa prima fase – ha sottolineato Ibrahim – era quello di mettere in sicurezza le basi della 15/a Divisione dell’esercito dal raggio d’azione dei razzi nemici, ed è stato conseguito”. Ma ancora non è chiaro quando sarà lanciata l’offensiva principale per riconquistare Mosul.