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Isis, Califfato lancia la sua moneta d’oro FOTO

BAGHDAD – Isis, l’autoproclamato Califfato ha la sua moneta in oro. Era il novembre del 2014 quando i fondamentalisti del cosiddetto Stato Islamico annunciarono di voler battere una propria moneta. Due anni dopo pare ci siano riusciti.

Le prime monete d’oro del Califfato si chiamano Dinari e si ricollegano al glorioso passato degli imperi arabi. Alcune di queste monete sono state viste a Raqqa e Deri ez Zour, in Siria, dove gli jihadisti le avrebbero imposte come mezzo di pagamento ai commercianti di petrolio che acquistano il greggio estratto nei territori controllati dall’Isis e rivenduto al mercato nero in Turchia.

E sempre dalla Turchia verrebbero i macchinari che hanno consentito ai terroristi di mettere su una zecca a Raqqa, la loro roccaforte in Siria.

I tagli del nuovo conio, spiega Giordano Stabile su La Stampa, sono due in oro, da 5 dinari e 1 dinaro, tre in argento da 10, 5, 1 centesimi, e due in rame. Il cambio è fissato a 139 dollari per la moneta da un 1 dinaro, che pesa 4,25 grammi, quindi a circa 38 dollari il grammo d’oro.

Spiega Stabile:

Nel Califfato si usano ancora la lira siriana e il dinaro iracheno, mentre i foreign fighters vengono pagati in dollari, custoditi soprattutto nella banche di Mosul e Raqqa. Raid mirati della coalizione hanno distrutto decine di milioni di banconote e mezzo in difficoltà gli islamisti. Anche se il dinaro d’oro cominciasse a circolare davvero nel Califfato, non sarebbe mai accettato all’esterno. Un problema per i trafficanti di petrolio che però potrebbero rivendere a peso il metallo prezioso. Le quotazione sono infatti molto vicine a quelle di mercato, e non è un caso.

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