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Isis, catturato in Libia Al Fezzani, reclutatore di jihadisti in Italia

TRIPOLI – Le forze libiche alleate del generale Khalifa Haftar hanno catturato il tunisino Moez Ben Abdulgader Ben Ahmed Al Fezzani, noto con il soprannome di Abu Nassim, considerato importante reclutatore di jihadisti per lo Stato Islamico in Italia e diventato uno dei leader dell’autoproclamato Califfato in Libia.

Al Fezzani sarebbe stato fermato alcuni giorni fa insieme ad altri uomini dell‘Isis tra le città libiche di Regdalin e al-Jmail, nell’ovest del Paese,vicino al confine con la Tunisia, dove stava cercando di rientrare.

A dare la caccia a Fezzani anche la Tunisia stessa, che lo ritiene responsabile del tentativo dello scorso marzo di prendere il controllo della città di Ben Guerdane. Espulso dall’Italia nel 2012, Al Fezzani era stato assolto in primo grado dall’accusa di associazione a delinquere e associazione con finalità di terrorismo internazionale, verdetto ribaltato in appello nel 2013.

Secondo un rapporto dell’intelligence italiana stilato nel gennaio del 2015, subito dopo l’attentato alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, Al Fezzani figurava nell’elenco di 35 maghrebini residenti in Italia, arrestati in Afghanistan e poi detenuti nel carcere di Guantanamo ai tempi di Al Qaeda.

Nel 2009, dopo un’accordo tra il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il Procuratore generale americano Eric Holder tre di questi sarebbero stati consegnati da Guantanamo all’Italia, dove avevano soggiornato e si erano resi irreperibili tra 2000 e 2001 e dove pendevano sul loro capo procedimenti penali per reati che ne avevano consentito l’incriminazione come fiancheggiatori di “organizzazioni Salafite”.

 

Nel frattempo anche Tunisi si sta muovendo contro i combattenti dell‘Isis. Alcune unità della Guardia nazionale tunisina sarebbero impegnate dalla notte scorsa in un‘operazione antiterrorismo nel sud del Paese volta alla cattura di almeno due jihadisti che si sarebbero illegalmente introdottisi dalla Libia in Tunisia.


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