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Isis colpisce Baghdad in Iraq: due attentati e oltre 142 morti

BAGHDAD –  Sono 142 le vittime dei due attacchi terroristici dell’Isis a Baghdad, capitale dell’Iraq, il 3 luglio. Prima un kamikaze si è fatto esplodere in un centro commerciale nel quartiere sciita di Karada, proprio nel centro della città. Poi un’altra auto bomba è esplosa nella parte orientale di Baghdad. Il bilancio continua così a salire a 24 ore dai due attentati, con oltre 200 feriti.

Una vera e propria strage quella messa in atto dai terroristi dell’Isis in Iraq in quella che sembrava una normale domenica 3 luglio alla fine del Ramadan. Una strategia che, secondo gli analisti, intende mostrare al mondo la capacità di colpire nonostante le battaglie perse sul campo come nel caso di Falluja, roccaforte dei sunniti e del Califfato, di cui il governo sciita di Baghdad ha da poco ripreso il controllo con l’aiuto dei pasdaran iraniani e di milizie sciite locali.

Ned Price, portavoce del consiglio della sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha condannato gli attentati con forza e dichiarato:

“Condanniamo con forza gli odiosi attacchi terroristici a Baghdad che hanno ucciso oltre 100 persone, comprese famiglie riunite per la fine del digiuno del Ramadan e coloro che insieme con milioni di altri nel mondo seguivano gli Europei di calcio e rinnoviamo il nostro sostegno al popolo e al governo iracheni nello sforzo congiunto per distruggere l’Isis. Questi attacchi non fanno altro che rafforzare la nostra determinazione a sostenere le forze di sicurezza irachene”.

Il primo attacco, quello più devastante in cui è stata attuata una vera e propria strage di bambini, è avvenuto nel centrale quartiere sciita di Karada, dove un kamikaze ha fatto deflagrare un mezzo carico di esplosivo davanti un centro commerciale affollato di persone. L’orario e il luogo scelti per l’attentato dimostrano le intenzioni dei terroristi: colpire con il massimo danno possibile. L’attacco è avvenuto poco dopo la mezzanotte, quando la gente aveva interrotto il quotidiano digiuno di Ramadan e si era riversata nel centro commerciale. Molte delle vittime, hanno riferito i media, si trovavano all’interno del centro commerciale e sono rimaste bruciate o soffocate dall’esplosione. “E’ stato come un terremoto”, ha raccontato Karim Sami, un venditore ambulante che ha assistito alla scena ed è riuscito a salvarsi.

Dopo l’assalto subito sono scattati i soccorsi, mentre il palazzo luogo dell’attentato andava a fuoco e un’alta colonna di fumo si levava in aria. Una scena di guerra con le vittime in terra e i sopravvissuti in stato di shock. Poco dopo la rivendicazione da parte dell’Isis con un comunicato postato sul web: l’Associated Press ha detto di non poter verificare l’autenticità della rivendicazione ma ha fatto notare che questa è stata messa su un sito militante di norma usato dagli estremisti.

Il secondo attacco è avvenuto a Shaba, area nord di Baghdad. Il luogo dell’attentato è stato visitato ore dopo dal primo ministro iracheno Haider al-Abadi accolto da una folla inferocita contro il governo accusato di non saper garantire la sicurezza.

(Foto Ansa)

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