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Isis dalla Libia minaccia cristiani ed ebrei: “Verremo…”

IL CAIRO – “Ebrei, cristiani, e apostati: non avrete tregua. Vi attaccheremo nelle vostre case, con gli esplosivi e le autobomba”: è il messaggio di un miliziano dell’Isis, diffuso dalla ‘Provincia di Tripoli’, in un video girato su una spiaggia libica. Due militari dell’esercito di Khalifa Haftar vengono uccisi con un colpo di pistola alla testa. “Pentitevi”, dice il miliziano jihadista. Lunedì a Bengasi, teatro dell’offensiva di Haftar contro le milizie jihadiste, il bilancio dei combattimenti è stato di 10 morti.

L’Isis continua a condurre operazioni militari in Libia. Un commando di miliziani ha attaccato l’impianto petrolifero di al  al-Shoula, nell’est della Libia, nei pressi dei pozzi di Sarir. Lo riferiscono testimoni e media locali. Nell’area viene estratto oltre il 50% del petrolio attualmente prodotto dalla Libia. A quanto si apprende, le forze governative hanno riconquistato poco dopo l’impianto, dopo la ritirata dei jihadisti.

Intanto gli Stati Uniti sarebbero pronti ad attaccare l’Isis in Libia e avrebbero un piano già pronto che coinvolge anche gli alleati Italia, Francia e Regno Unito. Gli obiettivi da colpire sono circa 40, tra campi di addestramento e depositi di armi dei jihadisti dello Stato Islamico. La Stampa scrive che il piano dettagliato è stato presentato dal Pentagono alla Casa Bianca per bombardare i punti strategici dell’Isis:

“L’obiettivo dei possibili raid – spiega il New York Times – sono campi di addestramento, centri di comando, depositi di munizioni e altri siti in cui si raggruppano i militanti dello Stato islamico: almeno 30-40 “target” in quattro aree del Paese nordafricano”.


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