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Isis, droni comprati su Amazon per attacchi terroristici? Allarme non ci sono regole e…

LONDRA – Allarme droni, non ci sono regole e chiunque li può comprare e usare. Sarebbe il caso che qualcuno si ponesse il problema prima che succeda qualche disastro. I droni sono ormai una realtà anche italiana e se utili a scattare meravigliose fotografie poiché dotati di fotocamera, possono comunque rappresentare un pericolo. Alcune persone non sono assolutamente in grado di guidarli ed esiste già una casistica di incidenti. Uno degli ultimi, del peso di dieci chili, pilotato da un ragazzo e caduto in picchiata tra le calli di Venezia. Ma l’invasione droni, anche in Italia, potrebbe essere ancor più minacciosa di quanto si pensi.

L’allarme viene da Londra, dove alcuni esperti di sicurezza mondiale hanno avvertito che l’Inghilterra potrebbe essere presa di mira dai droni commerciali, che da qualche tempo l’ISIS sta usando come vere e proprie macchine da guerra. I piccoli droni da combattimento, scoperti in Siria e Iraq, sono dotati di esplosivo e telecamere spia, che gli permettono di attaccare i soldati e di tracciare le posizioni dell’esercito.

La scoperta ha messo in guardia i servizi di sicurezza inglesi, che credono che i singoli jihadisti possano usare i droni per spruzzare scorie nucleari mortali sulle città britanniche o per prendere di mira i civili. Un ex ministro della sicurezza, ha manifestato la propria preoccupazione circa i droni commerciali e ha richiesto che in Inghilterra vengano applicate regole più severe per la sicurezza delle persone.

Questo tipo di dispositivo, infatti, è facilmente reperibile su Amazon e viene consegnato direttamente a casa. Il drone viene usato dai jihadisti per attaccare, spiare e per fare propaganda attraverso il lancio di volantini.

Il colonnello Hamish de Bretton – Gordon , un ex capo del settore armi chimiche e biologiche per l’esercito britannico e la Nato, ha rivelato di aver visto per la prima volta un drone armato a maggio di quest’anno: “L’ISIS fece volare un drone sopra ai combattenti peshmerga, così che potesse individuare la loro posizione. I peshmerga gli spararono diversi colpi, ma non riuscirono ad abbatterlo. Questi apparecchi possono trasportare fino a 5 kg, ovvero il peso di una bomba, sufficiente ad uccidere un paio di persone”, ha raccontato.

Gordon ha spiegato inoltre che lo Stato Islamico li sta già utilizzando in Siria, e che il gruppo terroristico è “pieno di risorse”, temendo che possano usare questa strategia anche in Europa, procurandosi materiale radioattivo presso strutture sanitarie.

Il dipartimento dei trasporti inglese ha già contattato le aziende manifatturiere inglesi che vendono questi apparecchi, che potrebbero presto essere dotati di geo-fencing, una sorta di “recinto virtuale” utilizzato dalla tecnologia GPS sui dispositivi mobili per definire i confini geografici virtuali di un’entità in movimento.