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Isis, lista di 8mila obiettivi da uccidere

ROMA – L‘Isis ha formato una lista di oltre 8mila persone “da eliminare”. Il Califfato avrebbe affidato la lista, con nomi e indirizzi, a lupi solitari pronti a colpire in giro per il mondo. Le persone nella lista, a quanto pare, sono essenzialmente cittadini americani, ma anche israeliani, indonesiani, canadesi, australiani e britannici.

Non solo. Miliziani dell’Isis hanno minacciato di distruggere le piramidi in Egitto in un video diffuso in Rete in cui viene mostrata la demolizione con l’esplosivo del tempio babilonese di Nabu, in Iraq, risalente a 2.500 anni fa. Le immagini sono state fatte circolare dal sito di monitoraggio Vocativ.

Le scene finali del video mostrano la grande piramide di Giza, vicino al Cairo, mentre un jihadista afferma che verranno fatti saltare in aria “gli antichi siti costruiti dagli infedeli”. Il tempio di Nobu, dedicato al dio babilonese della saggezza, era situato vicino a Nimrud, un’antica città nella piana di Ninive, una trentina di chilometri a sud di Mosul, dove i miliziani dello Stato islamico avevano già compiuto distruzioni con i bulldozer lo scorso anno. L’Isis ha compiuto negli ultimi due anni distruzioni di antichi monumenti nei territori sotto il suo controllo in Iraq e in Siria, compresa Palmira, con la motivazione che si tratta di opere di civiltà preislamiche considerate idolatre. Tuttavia, in diversi casi sono stati denunciati anche trafugamenti da parte degli uomini del ‘Califfato’ di antichi reperti destinati ad essere venduti sul mercato nero internazionale. Alcuni giorni fa il quotidiano panarabo Al Hayat ha scritto che i jihadisti hanno portato via due statue monumentali d’epoca assira che decoravano una delle porte delle antiche mura di Ninive, nei pressi di Mosul.


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