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Isis, raid Usa in Libia: uccisa mente della strage al Bardo

ROMA – I caccia statunitensi hanno colpito un accampamento dell’Isis in Libia nelle prime ore di venerdì 19 febbraio. Obiettivo del raid era un comandante jihadista tunisino,  Noureddine Chouchane, mente dei due gravi attentati compiuti lo scorso anno in Tunisia, al museo Bardo e sulla spiaggia di Sousse.

Ne dà notizia il New York Times citando una fonte occidentale. Nell’attacco, che ha preso di mira una postazione dell’Isis nei pressi di Sabrata, a ovest di Tripoli, sono stati uccisi oltre 30 miliziani jihadisti.. L’intelligence sta ora verificando se anche Chouchane sia  rimasto ucciso nel raid.

Jamal Naji Zubia, responsabile per i media stranieri di Tripoli, ha precisato che il raid americano ha centrato una casa colonica a diversi chilometri da Sabratha. I jihadisti uccisi nel raid sarebbero soprattutto di nazionalità tunisina.

Secondo la fonte citata dal Nyt, il tunisino Chouchane è considerato uno dei più influenti responsabili dell’Is, ed è stato collegato alla strage del Bardo di marzo 2015, in cui morirono 24 persone tra le quali 4 italiani, e quella sulla spiaggia di Sousse, a giugno, che fece 38 vittime. Jamal Naji Zubia, responsabile per i media stranieri di Tripoli, ha precisato che il raid americano ha centrato una casa colonica a diversi chilometri da Sabratha. I jihadisti uccisi nel raid sono soprattutto di nazionalità tunisina.

Nei mesi scorsi era stato lanciato l’allarme per la presenza dell’Is alle porte della città costiera di Sabratha, con i media libici che avevano riferito di campi di addestramento dei miliziani, da cui sarebbero partiti i terroristi responsabili degli attentati in Tunisia.

 

 


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