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Isis: “Sfruttiamo Brexit per attaccare Berlino e Bruxelles”

ROMA – L’Isis medita nuovi attentati in Europa per sfruttare il caos che potrebbe scaturire dal voto sulla Brexit. In particolare ha lanciato online appelli per attaccare Berlino e Bruxelles con l’obiettivo di “paralizzare” il Vecchio Continente. Lo riporta la Cnn citando Site, che avrebbe scoperto un messaggio dei jihadisti dello Stato Islamico sulla rete criptata utilizzata dai militanti per comunicare tra loro.

I jihadisti dell’Isis e di altri gruppi estremisti celebrano la Brexit sui social media e nel deep web definendola “l’inizio della disintegrazione dei crociati”. Lo riferisce ancora Site.

Il Site afferma in particolare di avere scoperto un messaggio sulla rete criptata utilizzata su Telegram dai jihadisti per comunicare tra loro, in cui vengono lanciati appelli ai seguaci del Califfato perché colpiscano a Bruxelles e a Berlino con azioni che “paralizzino” il continente. I nuovi segnali arrivano mentre non è cessata l’allerta per possibili attentati agli Europei di calcio, in corso fino al 10 luglio. Soltanto la settimana scorsa la polizia belga ha arrestato una decina di persone sospettate di pianificare attacchi proprio in Francia, oltre che in Belgio. E il mese scorso, nella sua campagna a favore della permanenza nell’Unione europea, era stato il primo ministro britannico David Cameron ad evocare i possibili effetti destabilizzanti che avrebbero favorito l’Isis nel caso di un voto contrario. “Sospetto che Al Baghdadi sarebbe contento di questo”, aveva detto il premier.

Lo scompiglio economico e le tensioni politiche tra Paesi europei seguite al referendum britannico potrebbero quindi rappresentare un dono insperato per il leader dell’Isis, i cui miliziani sono sulla difensiva sui campi di battaglia. In particolare, i jihadisti sono stati quasi spazzati via completamente da Falluja, in Iraq, dove le forze governative stanno ora avanzando a nord di Tikrit per preparare l’offensiva decisiva verso Mosul.

Intanto, dopo aver votato la Brexit al referendum del 23 giugno, una petizione dei parlamentari britannici chiede un nuovo referendum e raccoglie più di un milione di firme. Lo si legge sul sito del governo britannico dove sono pubblicate tutte le petizioni che poi vengono sottoposte alla commissione incaricata di valutarle per eventualmente sottoporle al parlamento.

Sul sito petition.parliament.uk le firme aumentano di minuto in minuto. Per dare la propria adesione alla proposta basta cliccare su ‘sign the petition’ e compilare tutti i campi. Naturalmente possono firmare solo i cittadini britannici e i residenti nel Regno Unito. Secondo la mappa pubblicata sul sito, la più alta concentrazione si trova nelle principali città della Gran Bretagna, Londra in testa.

 


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