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Isis usa hashtag #justinbieber su Twitter per avere seguito

ROMA – Isis usa hashtag #justinbieber su Twitter per avere seguito. Per avere la massima visibilità sui social network l’Isis ha deciso di usare l’hashtag #justinbieber su Twitter. Il cantante canadese ha infatti milioni di follower e in questo modo gli strateghi del sedicente Califfato si garantiscono visibilità e proselitismo.

Intanto “l’Isis sta programmando attacchi su larga scala in Europa”. E lo sta facendo con 5000 mila foreign fighters. A mille di loro, prima di entrare nelle fila dell’esercito dello Stato islamico, sono stati diagnosticati problemi mentali. Allarme forte e chiaro che arriva dal direttore di Europol Rob Wainwright in una conferenza stampa nell’ambito della riunione dei ministri dell’Interno Ue.

A preoccupare più di tutto è forse quel malati di mente. Sono mille “matti” pronti a tutto pur di seminare morte e terrore in Europa. C’è di più: se uno su cinque di quei miliziani ha disturbi mentali, l’80% di loro, sempre secondo Europol, ha precedenti penali. Isis, insomma, scava nella parte più marginale e disagiata delle società europee. Scava, recluta e usa queste persone come armi contro l’Europa.

“Sappiamo che hanno una forte capacità di mettere a segno attentati su larga scala – dice Wainwright-. Tutti i Paesi Ue lavorano per prevenire. Ci sono tutte le ragioni per aspettarsi che l’Isis, o terroristi che si ispirano all’Isis o un altro gruppo terroristico ispirato da motivi religiosi, possa condurre di nuovo un attacco in Europa, in particolare in Francia, con lo scopo di provocare morti di massa tra la popolazione civile”, si legge ancora nel report pubblicato da Europol.

I servizi di intelligence suggeriscono che l’Isis abbia sviluppato “un commando di azione esterna addestrato per attacchi stile forze speciali nello scenario internazionale”, si legge ancora nel rapporto di Europol. “Gli attacchi di Parigi e le indagini – si spiega – sembrano indicare un passaggio verso una strategia più ampia di globalizzazione dell’Isis, di attacchi in modo specifico contro la Francia, ma anche la possibilità di attacchi contro altri Stati membri Ue in un prossimo futuro”.

E ancora: “Oltre ai campi di addestramento in Siria esistono anche campi di addestramento più piccoli in Paesi Ue e dei Balcani”, si legge nel rapporto di Europol pubblicato in occasione dell’inaugurazione del Centro europeo anti-terrorismo. “L’addestramento alla sopravvivenza – si legge – permette di testare la forma fisica e la determinazione di membri che aspirano ad entrare nell’Isis. Le attività sportive sono state utilizzate per addestramento al combattimento e a resistere agli interrogatori”.