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Isis vende dodicenni schiave via WhatsApp: “Vergini e…”

ROMA – Schiave sessuali di 12 anni vendute via Whatsapp. Con tanto di garanzia di verginità. C’è anche questo nel campionario di orrori di cui si macchiano giorno dopo giorno combattenti dell’Isis. Perché, atroce ma vero, quello delle schiave del è un “mercato in espansione” in cui l’Isis ha una posizione dominante. E le prove ci sono. L’agenzia internazionale Associated Press, per esempio,  è riuscita ad intercettare uno dei questi messaggi Whastapp. Il testo non ha bisogno di commenti:

“Vergine, bellissima, 12 anni. Il suo prezzo ha raggiunto i 12.500 dollari (11.000 euro) e sarà venduta presto“.

Così il sito di Leggo riassume la vicenda:

Ogni schiava viene registrato legalmene in Iraq: se prova a fuggire le forze di sicurezza in ogni posto di blocco sanno della sua fuga e, i militari affiliati con l’Isis la bloccano e la mandano indietro, dal suo padrone.

A raccontare tutto è Mirza Danai, fondatore dell’organizzazione tedesco-irachena Luftbrucke Iraq: “Ogni schiava è registrata, quindi se fugge e viene fermata dalla polizia, con molta probabilità verrà riconquistata dal suo padrone”.

Ma la Associated Press ci fa conoscere anche la storia di Lamiya Aji Bashar, una ragazza di 18 anni che è fuggita dall’Isis, fa venire i brividi: è stata rapita insieme ai suoi fratelli e sorelle nel 2014. E’ diventata di proprietà di vari militanti che, a turno, la stupravano e la torturavano. Lamiya ha tentato la fuga molte volte, ma ogni volta veniva riacciuffata, stuprata e torturata. Per fargliela pagare.


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