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Isola di Guam, fedeli cattolici hanno paura. “Ecco cosa fare in caso di attacco nucleare”

Un prete di Guam dopo la messa di domenica

Un prete di Guam dopo la messa di domenica

GUAM – Sull’isola di Guam i fedeli cattolici si sono riuniti in preghiera per la pace, contro le minaccia nucleare di Kim Jong-un che ormai da giorni ha reso precario l’equilibrio quotidiano degli abitanti. L’arcivescovo Michael Byrnes ha chiesto ai sacerdoti di 26 chiese presenti a Guam di pregare affinché torni la pace tra Usa e Corea del Nord e dare coraggio all’esercito sull’isola, scrive il Daily News.

I fedeli cattolici di Guam, hanno partecipato alla messa domenicale dopo diversi giorni di battaglia verbale tra le due Nazioni. Trump ha minacciato una ritorsione rapida contro la Corea del Nord, dichiarando che l’esercito americano “è pronto e carico”. Monte Mesa, vicepresidente del Guam Visitors Bureau, ha dichiarato che la messa ha portato conforto e che “se c’è la possibilità di una guerra a Guam, saremo protetti da Dio, ci darà la forza”.

L’85% della popolazione è cattolica, la chiesa è alle prese con numerose azioni legali per abusi s******i, uno scandalo che ha scosso la piccola isola di 162.000, in cui il cattolicesimo è profondamente intrecciato alla cultura spagnola. A Guam vive anche una piccola comunità di 25 italiani che tuttavia non hanno paura:”Siamo un po’ sulle spine ma la vita sull’isola scorre serena”, ha detto Roberto Fracassini, 80enne corrispondente consolare dalle Marianne dell’Est per la Farnesina, che vive a Guam da trenta anni, in collegamento via Skype con quotidiano.net.

Fracassini mostra alla webcam un opuscolo della Guam Homeland Security ha distribuito a tutti gli abitanti dell’isola. Sul volantino, scrive quotidiano.net, ci sono “le procedure da seguire nel caso si verifichi un attacco nucleare, come individuare una lista di potenziali rifugi in cemento. Oppure la raccomandazione di non guardare l’esplosione perché potrebbe rendere ciechi”.

E centinaia di persone si sono riunite nel palazzo del governo spagnolo ad Hagatna, capitale di Guam, durante il 100° anniversario dell’apparizione della Madonna di Fatima ai tre pastorelli. Il rev. Francis X. Hezel, pastore alla chiesa di Santa Barbara a Dededo, afferma che chi vive a Guam ha familiarità con le minacce, “le persone sono abituate a una situazione rischiosa. E’ il pericolo e la promessa del posto”.

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