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Istanbul, moglie attentatore: “Non avevo idea che fosse con l’Isis”

Istanbul, moglie attentatore: "Non avevo idea che fosse con l'Isis"

Istanbul, moglie attentatore: “Non avevo idea che fosse con l’Isis”

ISTANBUL – “Non avevo idea che fosse un simpatizzante dell’Isis, siamo venuti in Turchia per lavorare”. Questo è quanto riferito alla polizia turca dalla moglie del sospetto attentatore di Istanbul che, guardando la tv, ha scoperto che il marito aveva u****o 39 persone la notte di Capodanno. La donna è stata arresta a Konya, nella regione turca dell’Anatolia, dove era arrivata insieme al marito e ai due figli dal Kirghizistan.

La coppia arrivata a Konya ha affittato un appartamento per la cifra di 1.100 lire turche al mese, circa 300 euro al mese, dando un anticipo di tre mensilità. Il presunto attentatore aveva detto alla moglie che si recavano a Konya in cerca di lavoro. Il 29 dicembre l’uomo ha lasciato la città e si è diretto a Istanbul. La moglie ha dichiarato di aver saputo dell’attentato dalla televisione e di non sapere che il marito fosse un simpatizzante dell’Isis.

Quando le autorità turche hanno diffuso le foto del sospetto i vicini della donna hanno chiamato il numero verde della polizia e denunciato il presunto killer, permettendo così agli agenti di raggiungere l’abitazione della famiglia, scrive il Daily Mail.

San raffaele

L’agenzia di stampa Dogan afferma che aeroporti e valichi di frontiera sono in allerta e che chiunque somigli al killer deve essere fermato e interrogato dalla polizia. Ormai è caccia all’uomo: la polizia ha fatto irruzione in 3 appartamenti di Konya, ma li hanno trovati vuoti, riportano i media turchi.

E’ sottinteso che chi occupava gli appartamenti, può averli lasciati dopo l’attentato, sollevando timori che possano essere stati utilizzati da complici. L’agente immobiliare, che avrebbe affittato l’appartamento al sospetto terrorista, è stato arrestato e interrogato dalla polizia, ma ha negato qualsiasi responsabilità sull’organizzazione dell’attentato.

Sono emersi nuovi, orribili, dettagli sull’attentato alla discoteca Reina: le armi del killer era altamente qualificate, caricate con proiettili perforanti, creando il massimo numero di vittime, secondo fonti di sicurezza turche, ampiamente riportate dai media locali.
Ha usato dei razzi per illuminare e disorientare i suoi obiettivi, prima di scatenare una pioggia di proiettili, noti per la loro tendenza a rimbalzare così come penetrare le barriere, provocando un’orrenda carneficina in un breve lasso di tempo, hanno riferito le fonti. Abdulkadir Selvi, un influente editorialista del quotidiano Hurriyet, ha affermato che si è capito che il sospetto è stato addestrato in Siria.

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