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Kabul, kamikaze Isis si fa esplodere in corteo: 80 morti

KABUL – Un attentato terroristico, subito rivendicato dall’Isis, ha fatto decine di morti a Kabul, in Afghanistan. Il ministero dell’interno afghano ha aggiornato il bilancio dell’attentato a 80 morti e 231 feriti.

Sabato mattina in città molte migliaia di membri della comunità Hazara afghana erano scese in strada per chiedere al governo di non modificare il tracciato in un primo tempo stabilito di una rete di rifornimento elettrico nella provincia di Bamyan.

I manifestanti appartenevano alla componente sciita dell’Islam: ed è tra loro che un kamikaze, coperto da un burqa, ha fatto strage.

I numerosi container dislocati dalle forze di sicurezza per sbarrare l’accesso al centro della città hanno reso difficilissimo il lavoro dei soccorritori, al punto che numerosi cadaveri giacevano sull’asfalto ancora ore dopo l’esplosione.

Le tv afghane hanno mostrato in diretta decine di corpi di manifestanti insanguinati a terra, mentre le persone rimaste illese si sono date alla fuga. Gli organizzatori del ‘The Enlightening Movement’ (Movimento illuminante) che aveva organizzato la protesta hanno confermato che “un ordigno è scoppiato in mezzo ai manifestanti”.

E’ la seconda volta che gli Hazara protestano per sostenere le loro rivendicazioni, dopo la manifestazione organizzata, sempre a Kabul, a metà maggio.

Dopo quella prima protesta il governo aveva sospeso l’esecuzione del progetto costituendo una commissione di esperti per una verifica della sua fattibilità che ha però confermato la necessità dell’abbandono dell’attraversamento di Bamyan e della costruzione di una variante attraverso il passo Salang.

A Bamyan le autorità hanno offerto un intervento economico alternativo, che però non ha soddisfatto i suoi abitanti Hazara.