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Khashoggi, il nababbo saudita del jet set, è morto. Lory Del Santo fra le sue conquiste

Khashoggi, il nababbo saudita del jet set, è morto. Lory Del Santo fra le sue conquiste

Khashoggi, il nababbo saudita del jet set, è morto. Lory Del Santo fra le sue conquiste

ROMA – Khashoggi, il nababbo saudita del jet set, è morto. Lory Del Santo fra le sue conquiste. Una vita vissuta all’insegna del lusso, dei gossip ma anche dei guai giudiziari. Si è spento ieri notte all’età di 82 anni, dopo una lunga degenza al St. Thomas’ Hospital di Londra, il miliardario saudita Adnan Khashoggi. A livello mediatico fu il simbolo vivente del nababbo arabo. Grande viveur, frequentatore di vip e del jet set internazionale, Khashoggi era nato alla Mecca.

Il padre era medico della famiglia reale saudita. Laureatosi in Economia alla Stanford University, in California, a cavallo degli anni ’70 e ’80 era considerato l’uomo più ricco del mondo. Ma le cose non andarono sempre per il verso giusto. A metà degli anni Ottanta la sua fortuna ebbe infatti un crollo a causa di guai giudiziari legati tra l’altro al riciclaggio e al traffico di armi. Dovette vendere molte proprietà, tra cui lo yacht Nabila, considerata allora la barca più bella del Mediterraneo. Ai guai finanziari seguirono seri problemi cardiaci.

L’anno scorso fu colpito da ictus cerebrale che lo costrinse sulla sedia a rotelle. Ritiratosi nella residenza di famiglia a Riad, trascorreva lunghi periodi di riposo e di cura in Europa. Lascia l’ultima moglie, sposata con rito musulmano: l’italiana Laura Biancolini, convertita all’Islam col nome di Lamia, da cui ha avuto il figlio Ali. Nel 2014 aveva divorziato dalla sua seconda moglie l’iraniana Shahpari Zanganeh, che gli ha dato due figli, Khamal e Samiha.

Dalla prima moglie, l’inglese Sandra Daly, nota come Soraya, ebbe Nabila, Mohamed, Omar, Khaled e Hussein. Soraya nel 1980 volle il divorzio quando Adnan si innamorò di Lamia. Era zio di Dodi Al Fayed, il figlio della sorella Samiha deceduto vent’anni fa in un incidente stradale a Parigi assieme a Lady Diana.

Fra le sue ‘avventure’, annoverate con titoloni dai rotocalchi e giornali scandalistici, c’è anche quella con Lory Del Santo. “L’intera famiglia si stringe attorno ad Adnan Khashoggi”, si legge in una nota diffusa dall’avvocato Roberto Albertazzi, legale di Lamia “che ha assistito amorevolmente Adnan fino al suo ultimo respiro”. “Farò di tutto – afferma Lamia – perché il funerale di mio marito si tenga a Medina, e che null’altro impedisca il realizzarsi delle sue ultime volontà”.

Spuntano i nomi di Farrah Fawcett, Rachel Welch, Brooke Shields e quello dell’ italiana Lory Del Santo, all’ epoca ventunenne. È lei a diffondere, forse per vendetta, le foto mai viste prima del Nabila, con rubinetterie d’ oro massiccio ed elicottero in dotazione. «Adnan era pazzo di me – racconta la showgirl -. Ma quando l’ ho sorpreso mano nella mano con un’ altra ho deciso di interrompere la relazione. Avevo delle foto scattate in barca dai marinai e le ho date ai settimanali». (Michela Proietti, Corriere della Sera)

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