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Ku Klux Klan, nozze tra croci bruciate, riti spettrali VIDEO

ROMA – Il matrimonio tra due membri del Ku Klux Klan, rigorosamente celebrato in un fienile, tra cerimonie, croci bruciate e saluti nazisti. Il giornalista Vegard Tenold Aase e il fotografo Peter van Agtmael, mandati dalla rivista norvegese “A-Magasinet”, hanno ottenuto il permesso di partecipare alla cerimonia di due membri del rinomato gruppo razzista…

Si inizia con la cerimonia principale, durante la quale i due sposini indossano i tradizionali abiti col cappuccio a punta e terminano con il rogo di una croce accompagnata da un saluto con il braccio teso. I due membri del Ku Klux Klan si sono sposati durante una cerimonia in un fienile nel Tennessee lo scorso anno e il giornalista Vegard Tenold Aase e il fotografo Peter van Agtmael, mandati da una rivista norvegese, hanno ottenuto il permesso di partecipare alla cerimonia del rinomato gruppo razzista.

Le loro foto spettrali raccontano l’atmosfera incredibile durante il matrimonio di due membri del KKK accerchiati da tutti i loro parenti e amici.

Il Ku Klux Klan (acronimo: KKK) è il nome utilizzato da diverse organizzazioni segrete esistenti negli Stati Uniti d’America a partire dall’Ottocento, con finalità politiche e spesso terroristiche a contenuti razzisti e che propugnano la superiorità della razza bianca. Storicamente si distinguono tre fasi del movimento: una prima dal 1865 al 1874 come confraternita di ex militari dell’esercito degli Stati Confederati d’America, una seconda dal 1915 al 1950, in cui il movimento ha assunto la fisionomia che oggi consideriamo tipica, ed una terza dal secondo dopoguerra ad oggi, caratterizzato dalla grande frammentazione del movimento in una miriade di piccole organizzazioni fra loro ufficialmente scollegate che utilizzano il nome KKK o sue varianti.

Le prime due sillabe che compongono il nome del gruppo significano cerchia, riferita però ad un gruppo di fratelli. I membri del Ku Klux Klan nel tempo si sono sempre più accostati a ideali nazionalisti e discriminatori che spesso sono d’estrema destra, quali il razzismo, l’antisemitismo, l’omofobia e l’anticomunismo; erano inoltre fortemente anticattolici.


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