Blitz quotidiano
powered by aruba

La paga del miliziano Isis: 50 $ al mese, 50 per moglie e…

LONDRA – Sono stati rivelati i salari dei combattenti ISIS, che mensilmente ricevono denaro extra per ogni moglie in più, figlia o schiava del che hanno in casa. Nuovi documenti acquisiti dal territorio controllato dal cosiddetto Stato Islamico hanno mostrato che uno jihadi, noto come al-Jiburi, aveva un salario base di 50 dollari al mese. In più, ne guadagnava altri 50 per ognuna delle sue due mogli e 35 per ognuno dei sei figli.

Il gruppo jihadi dava un supplemento di 50 dollari per una schiava del , riportata sul documento come “prigioniera femminile”, di proprietà del combattente. “Le evidenze documentate confermano che l’approccio dell’attuale coalizione ha portato lo Stato Islamico a perdite significative e lo ha messo sotto pressione su più fronti”, ha scritto Aymenn Jawad al – Tamimi al CTC Journal.

Dopo una serie di sconfitte, in particolare a Sinjar e Ramadi, l‘ISIS ha ridotto gli stipendi di molti dei suoi soldati in prima linea, nel tentativo di risparmiare denaro. I documenti inoltre rivelano che il gruppo militante ha applicato tolleranza zero sull’uso non autorizzato di veicoli militari. I combattenti ora hanno l’ordine di ricevere un permesso scritto qualora vogliano usare veicoli militari lontani dai campi di battaglia.

La notizia arriva dopo che il presidente americano Barack Obama ha annunciato che gli Stati Uniti invieranno in Siria fino a 250 forze speciali in più, insieme ad altro personale militare, per aiutare i ribelli a combattere l’ISIS.

Obama era in Germania per un colloquio con la Cancelliera Angela Merkel, e insieme hanno entrambi incontrato i leader di Inghilterra, Italia e Francia per discutere della battaglia contro l’ISIS nel suo auto-proclamato califfato nel nord della Siria e in Iraq. In un discorso tenuto nella città tedesca di Hannover, Obama ha elogiato i progressi dei partner NATO fatti finora per sconfiggere l‘ISIS, che ha chiamato la “più urgente minaccia per le nostre nazioni, e ha annunciato il dispiegamento di altri 250 soldati americani in Siria, incluse forze speciali, per fornire formazione e consulenza alle forze locali contro lo Stato Islamico.

LA SITUAZIONE TRA I COMBATTENTI ISIS – Il morale è sceso ai livelli minimi nei ranghi e nelle file del gruppo terroristico dopo una diminuzione del salario e le sconfitte nel territorio. Soldati stanchi, militanti dell’ISIS, cercano di eludere il dovere in prima linea con certificati medici falsi, secondo un rapporto.

Negli ultimi mesi, è stato costretto a ridurre tutti gli stipendi della metà, tagliare i benefits e la razione di energia elettrica, dopo gli attacchi aerei che hanno colpito il loro petrolio e le riserve di liquidità.
In un rapporto, il Centro per la lotta al terrorismo (CTC), ha detto: “La carenza di personale è stata evidenziata in un documento dello Stato islamico emerso lo scorso anno. Rilasciato nella provincia di Deir ez-Zor in Siria orientale, il documento indica che un certo numero di militanti dello stato islamico cercava di ottenere certificati medici falsi, al fine di evitare di combattere in prima linea”.

Un gruppo di esperti militari degli Stati Uniti ha detto che nell’ISIS nell’ottobre del 2015 era tale la preoccupazione per il numero sempre più ridotto, che aveva concesso un’amnistia ai disertori, secondo un articolo de The Daily Mirror.

Nel corso dell’ultimo anno, il reddito è sceso di circa il 30 per cento a seguito di attacchi aerei della coalizione, il che rende molto più difficile finanziare le operazioni militari e mantenere l’ordine nel territorio che controlla.

Il rapporto CTC ha detto:”Le ragioni della pressione finanziaria si sovrappongono ai problemi di coesione nei ranghi dello Stato Islamico, quanto il ridotto accesso al confine con la Turchia, più severe politiche di frontiera e attacchi aerei della coalizione.

Per compensare il deficit, gli jihadisti sono stati costretti a introdurre una serie di tasse, tra cui un prelievo sulle antenne paraboliche. Sono state introdotte multe per non essere in grado di rispondere alle domande in modo corretto sul Corano e l’ISIS incassa denaro in alternativa alle punizioni corporali.

I ricavi nel mese di marzo sono scesi a 56 milioni di dollari rispetto agli 80 milioni a metà dello scorso anno,  secondo l’analisi del gruppo di ricerca IHS. Precedenti rapporti suggeriscono che l‘ISIS abbia chiesto ai residenti nella sua “capitale” Raqqa di pagare le bollette e le tasse in dollari americani del mercato nero anziché valuta locale.


TAG: ,

PER SAPERNE DI PIU'